Poetando (di Claudio D'Aleo): Il crepuscolo e Ritorni scanditi


Il crepuscolo

 

In questo via vai

di canti e silenzi

 

di salsedine e brina

 

sì come brivido

carezzi la pelle

 

Nel cielo immenso

dei tuoi occhi

 

tra riflessi poggiati

su battiti d’ali

di farfalle in amore

 

e stelle pronte

al divenir della sera

 

io esisto

e scivolo in te

 

CD


Ritorni scanditi

 

Ci sono onde

che si cercano

e si scontrano

 

abbracci che sanno

di brezza e d’Aurora

al contempo

 

conchiglie sottratte

all’andirivieni dell’acque

in un mattino qualunque

desideroso d’amarti

 

CD

 


Commenti

  1. Un soffio leggero sulla pelle, entrambe. Bravo Claudio.

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    1. Glielo dicevo ieri..sorpreso dalla sua vena poetica, che non si esaurisce ed è sempre in grado di stupirci!

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    2. Grazie mia cara Dama...Far scaturire emozioni in chi mi legge mi rende davvero contento. Ad maiora!

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  2. Ieri passeggiavo a piedi nudi sul bagnasciuga per la prima volta in stagione.. sensazione meravigliosa, le conchigline sotto i piedi, l'acqua prima fredda poi mano a mano carezzevole e piacevolissima.. come essere liberi, metà a mare metà a riva, ma distaccato dal resto del mondo che mi passeggiava a pochi metri, alcuni imbacuccati proprio, e nemmeno in sogno disposti a mettere un piede in acqua prima di agosto inoltrato.. e ho pensato ai tuoi versi "io esisto e scivolo in te", mare dolcissimo..

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    1. Bellissimo questo tuo pensiero..infatti l'arrivo inaspettato e anticipato dell'estate ci offre bellissime sensazioni...sembrano i mesi di giugno di quando ero ragazzino...questo è il caldo che vorrei sempre..

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  3. Caro Franco, caro Riky... La poesia ha questo dono...Il dono di farci vivere ogni emozione come fosse una conquista. I versi ci rendono liberi di spaziare tra i nostri sentimenti e la beltà del Creato facendo leva sulle nostre interiorizzazioni e sulle "conquiste" del momento, anche le più semplici. Fermarsi un attimo e riflettere non è mai esercizio banale.

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    1. Non solo non è esercizio banale, ma è vitale...specie in una società ipercinetica come la nostra.

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