Due poesie di Denis Vicini

Foto di Francesca "Erin" Righi


di Denis Wrong Vicini

Sospeso sul confine tra poesia e prosa

Sospeso sul confine tra poesia e prosa,

recito novene al mio demone, 

che d'ala segna ogni mio sconfinamento e digressione.

Nell'unico tempo che conta,

faccio cumuli di pietre, 

per orientare gli sguardi distratti

verso l'esatta direzione in cui si possono ammirare, con un po' d'immaginazione, le isole degli uomini felici e soddisfatti.

"Quale nota sottesa svela l'arcano della sera"

Quale nota sottesa svela l'arcano

della sera, quando la luna si sveste di ogni forma

e trema come foglia al ramo appesa?

Chissà da quali distanze arriva a noi la luce se,

in quella dimensione si è formata quando il primo degli dèi ha preso coscienza di essere una divinità?

E di quale ardore brucia la fiamma se in questa eterna danza, non si riconosce il volare d'ape o di farfalla?

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