Anna e Marco: la canzone di amore di Lucio Dalla senza la parola amore


Anna e Marco è una splendida canzone di amore di Lucio Dalla, nonostante la parola "amore" non venga mai pronunciata. Siamo nella periferia italiana degli anni '70: periferia che per i giovani fa spesso rima con i monotonia. Anna gira con le amiche, Marco si accompagna al "branco", termine privo di connotazione negativa. Poi c'è l'incontro galeotto, in un locale. 

La scintilla scoppia subito, i due giovani si mettono a ballare, anche se lui è piuttosto impacciato. C'è chi li osserva e capisce subito che potrebbe nascere un amore. Sarà così. Anna e Marco, i due innamorati, sono accomunati dalla voglia di lasciare quella Provincia "soffocante": come per molti giovani dell'epoca, l'America è un modello e un sogno. Nelle menti di entrambi c'è la preoccupazione per il futuro. Ma alla fine Anna e Marco si tengono per mano: l'uno sorregge l'altra. È l'amore: quel legame che fortifica e solleva dagli affanni della monotonia e delle preoccupazioni quotidiane. Anna e Marco, come detto, è una profonda canzone d'amore, che inizialmente Dalla intitolò "sera" e che il cantautore bolognese ha 
arricchito a modo suo, con immagini che sembrano uscite da uno splendido film italiano degli anni '70, quello che raccontava splendidamente città e periferia. 

Anna e Marco, il testo del brano di Lucio Dalla

Anna come sono tante
Anna permalosa
Anna bello sguardo
Sguardo che ogni giorno perde qualcosa
Se chiude gli occhi lei lo sa
Stella di periferia
Anna con le amiche
Anna che vorrebbe andar via
Marco grosse scarpe e poca carne
Marco cuore in allarme
Con sua madre e una sorella
Poca vita, sempre quella
Se chiude gli occhi lui lo sa
Lupo di periferia
Marco col branco
Marco che vorrebbe andar via
E la luna è una palla ed il cielo è un biliardo
Quante stelle nei flippers, sono più di un miliardo
Marco dentro a un bar non sa cosa farà
Poi c'è qualcuno che trova una moto e si può andare in città
Anna bello sguardo, non perde un ballo
Marco che a ballare sembra un cavallo
In un locale che è uno schifo
Poca gente che li guarda, c'è una checca che fa il tifo
Ma dimmi tu dove sarà
Dov'è la strada per le stelle
Mentre ballano
Si guardano e si scambiano la pelle e cominciano a volare
Con tre salti sono fuori dal locale
Con un'aria da commedia americana
Sta finendo anche questa settimana
Ma l'America è lontana
Dall'altra parte della luna
Che li guarda e anche se ride
A vederla mette quasi paura
E la luna, in silenzio, ora si avvicina
Con un mucchio di stelle cade per strada
Luna che cammina, luna di città
Poi passa un cane che sente qualcosa, li guarda, abbaia e se ne va
Anna avrebbe voluto morire
Marco voleva andarsene lontano
Qualcuno li ha visti tornare
Tenendosi per mano

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