Quando un compagno di squadra lascia...


Solo chi ha la forza di scrivere la parola fine 
può scrivere la parola inizio

Questa citazione del filosofo cinese Lao Tzu cade oggi a pennello.

La dedico a te, che da lunedì 1 marzo non sarai più in squadra con me. Dopo il ritorno a casa, hai giustamente scelto di mettere la parola fine a un'avventura professionale che, spero, porterai sempre nel cuore. 

In questi due anni, in cui abbiamo condiviso il campo da gioco, hai dato ampia dimostrazione del tuo talento. Estro, quel pizzico di anarchia che ai giocatori di talento è sempre consentita, ma anche tanta volontà e costanza, perché senza non si è dei bravi giocatori.

Non so, alla fine di questi due anni, quanto tu abbia arricchito il tuo "bagaglio" professionale. Ben poco ho avuto da insegnarti. Fatti valere dunque e in bocca al lupo per il nuovo inizio.

Sei una bella persona: hai il fuoco dentro e quel fuoco illumina tutto ciò che ti circonda. Non permettere a nessuno di spegnertelo, quel fuoco. Non perdere mai quell'entusiasmo che mi ha tanto colpito, quando ti ho conosciuta. 

E quando tra qualche mese ci rivedremo dal vivo, regalami un sorriso e un abbraccio.

Oggi ne ho bisogno.

Mi mancherai tantissimo ❤


Commenti

  1. Ci sono colleghi che mi porto nel cuore anche se non lavoriamo assieme da più di dieci anni.
    Alcuni li sento ancora regolarmente.
    Ecco, spero che sarà così anche per voi, nonostante la lontananza raffreddi inevitabilmente i rapporti.

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  2. I nuovi inizi son sempre belli da una parte ( per il protagonista) e difficili da accettare per chi viene lasciato.
    Anche se non è una storia d’amore un po’ fa male .
    Comunque io son dell’avviso che partire e’ un po’ come morire.
    Nei rapporti di lavoro poi entrano in gioco anche tanti altri fattori .
    Ad esempio la non più condivisione degli stessi ambienti , degli stessi ideali , scopi ecc.. la famosa spalla dove piangere quando se ne ha bisogno.
    Comunque è pur vero che l’amicizia dovrebbe superare questi scogli.
    Il tempo ti darà le risposte che cerchi e capirai se questa “perdita” è un amica o solo una collega 😁
    Buona domenica Riki

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    1. Esatto: anche se non è una storia d'amore fa un po' male. Poi l'amicizia rimane e si fortifica, anche se a distanza, quello sì.
      Ma oggi sono un po' più triste.
      Non è un torto ai colleghi rimasti o tornati, ma è un dato di fatto per la partenza di un valore aggiunto, come persona, ancor prima che come giornalista.
      Grazie Max, buona domenica a te :)

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  3. Le amicizie autentiche restano, e persone come te - vere - non si lasciano mai. Questo è un periodo ancor più brutto per i distacchi, perché viviamo già un distacco perenne, senza incontri, senza cene, senza eventi.. vedersi fuori da meccanismi consolidati, è quasi un'impresa.. ma l'affetto e la stima, quando appurati, non si liquefano. Mai.

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    1. Bellissimo questo tuo messaggio Franco...è vero, il distacco è ancor più sentito perché avviene in questa epoca storica!

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  4. Uno splendido commiato, quel tuo amico \collega ne sarà di sicuro commosso.

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  5. ne avessi avuti io di colleghi da ricordare come hai fatto tu in questo post. Bellissime parole per una persona che a quanto pare ti ha lasciato davvero tanto.

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    1. Io sono fortunato: ottimi colleghi ho avuto e ho ora. Ma sì, lei mi ha lasciato molto :)

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  6. Per lei c'è un nuovo inizio, per te il rammarico di un'assenza.
    Mi dispiace.

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    2. Grazie Gus del tuo appoggio. Sembra una sciocchezza, ma è un'assenza importante. Anche se la squadra resta valida 🙂

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  7. Bellissima dichiarazione di stima ma ancor più di affetto.
    Non so chi sia questo collega, ma evidentemente ha lasciato il segno^^

    Moz-

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  8. Sul serio penso che i rapporti umani siano tra le cose che più contano su questa terra, anche quelli che si creano in ambiente lavorativo.
    Spero che resterà un legame di qualche tipo, tra voi, anche se il collega sarà altrove.

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    1. Confido che quel legame rimanga, anzi, che si rafforzi :)

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  9. Una bella dichiarazione di stima, i miei complimenti per le belle parole.

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  10. Bellissimo pensiero Riky.
    Questo calendario filosofico mi sembra che ti stia ispirando molto.
    Io purtroppo sono una di quelle cariatidi che "sorreggono" da sempre l'ambiente lavorativo che le circonda. Nonostante la mia proverbiale pazienza credo che ci sia sempre qualcuno che pensi "ma questo non si leva mai dalle scatole?" :D
    Credo che il tuo collega dovrebbe andare fiero della stima che suscita e del ricordo che lascia (e magari anche un po' rammaricarsi perché lascia anche persone come te).

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  11. Grazie amico mio...
    sì, è un regalo che ho trovato molto azzeccato...ho scritto altri post che sono ancora in programmazione.
    Ho sorriso di fronte alla tu auto-definizione di "cariatide" :D

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  12. È bello avere colleghi così, perché non è facile trovarli. Almeno parlo per me e per il mio ambiente lavorativo. Certo è che poi quando le strade si dividono, ci si resta maluccio. Ed è capitato anche a me.

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    1. Diciamo che si è felici per ciò che di buono può portare il nuovo percorso all'amico collega, un po' meno per il vuoto che lascia :)

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  13. Abbraccio? Guarda che il signor Giannini ti disereda!

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    1. Quando i miei saranno vaccinati, protetti e immuni, uscirò di casa e abbraccerò chiunque :D

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