Rino Gaetano: "La Zappa..Il Tridente Il Rastrello La Forca L'Aratro Il Falcetto Il Crivello La Vanga". Il significato



Canzone del 1976 di Rino Gaetano, "La Zappa... Il Tridente Il Rastrello La Forca L'Aratro Il Falcetto Il Crivello La Vanga" può sembrare in apparenza un elogio della vita agreste, quella del contadino. Ma non possiamo certo fermarci al primo significato, quando ci troviamo ad ascoltare una canzone del grande cantautore crotonese.

Il verso più significativo della canzone è infatti "Una mansarda in via Condotti moquette plafond cassettoni". La mansarda di via Condotti sono i piani alti di una palazzina, in via Condotti a Roma, dove si riunivano i vertici della P2, la potente loggia massonica italiana! Plafond è (dal dizionario Treccani) soffitto ottenuto mediante stuoie o reti metalliche intonacate di calce, ma anche "l’importo massimo in valuta che, in regime restrittivo, è consentito a un cittadino di portare con sé andando all’estero per turismo". Quindi si fa riferimento a soldi, portati (e nascosti all'estero).

Secondo quanto riportato da Bruno Mautone nel suo ultimo libro, "Rino Gaetano - Segreti e misteri della sua morte", il verso "Giovani artisti e vecchie tardone si realizzano nel nobile bridge" si riferisce a un noto imprenditore romano dell'epoca, editore filo americano e piduista, e alla moglie, che nella loro villa, nel cuore di Roma, ospitavano cene con politici, imprenditori di spicco e artisti. Il padrone di casa era un appassionato di giochi con le carte. 

Per il resto la canzone rimane piuttosto criptica; non è chiaro a quale cantautore si riferisca Rino, con i versi "Giovane e bello divo e poeta - Con un principio d'intossicazione aziendale-  Fatturato lordo la classifica che sale -  Il resto lo trova naïf", anche se qualcuno, in queste parole, vi ha letto una simpatica presa in giro di Francesco De Gregori, amico di Rino.

Il ritornello ("La zappa il tridente il rastrello la forca L'aratro il falcetto il crivello la vanga - E la terra che spesso t'infanga") fa riferimento probabilmente a una contrapposizione tra la vita dei campi, quella della semplicità e della purezza, e la vita attuale, caratterizzata da uno sfrenato consumismo influenzato dai modelli americani (si sentono voci femminili da una televisione, una è lo spot di un prodotto di bellezza). Modelli che in Italia venivano ovviamente rafforzati dall'influenza della P2, che controllava i centri del potere. Nel finale della canzone viene citato un verso di un altro brano di Rino, "Rosita", che parla appunto della massoneria. 




Commenti

  1. Riky, penso spesso a Rino Gaetano.

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  2. grazie <3 ... un'anima immensa ... e coraggiosa

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  3. Gli artisti odierni fanno solo vomitare... Di Rino ne nascono troppo pochi

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    1. Come si suol dire, ogni tempo ha la sua musica. Ebbene, io preferisco la musica dei tempi passati. Quando c'erano grandi artisti come Rino, Dalla, De Andrè.

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