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| foto di Denis Vicini |
Da diverso tempo ho il piacere di pubblicare, previa autorizzazione dell'autore, i versi del mio amico e conterraneo Denis Vicini. Una settimana fa invece su un quotidiano locale è uscito un mio piccolo articolo in cui...lo racconto. Lo pubblico anche qui su Abcb per chi fosse curioso di conoscere "l'operaio di versi".
Denis, operaio di versi
Di mestiere operaio, poeta per vocazione: dal 13 marzo 1983, data della prima poesia, ne ha composte ben 85.000, compresi aforismi e componimenti brevi. Il santagatese Denis Vicini, 51 anni, da oltre trent’anni dipendente della Indel B, nel tempo libero si dedica alla poesia come valvola di sfogo. Si rifugia nel suo studio, o in terrazzo, e con penna e quaderno dà forma ai suoi pensieri. Da settembre 2020 è su Facebook, iscritto da un caro amico, e regala bellezza in un social in cui troppo spesso le parole sono utilizzate per offese e dileggio. Scrive per passione, non per pubblicare libri o inseguire la fama: schivo e umile, ma allo stesso tempo sensibile e profondo, dotato di brillante ironia e con un profondo senso di giustizia, Denis prima di “abitare” i social coltivava l’ars poetandi all’insaputa di amici e familiari. È pure un grande appassionato di letteratura: in casa ha oltre 9.000 libri, “ma non riuscirò mai a leggerli tutti”, confida agli amici. Tra i suoi artisti preferiti ci sono Mariangela Gualtieri (“Ho avuto il piacere di conoscerla di persona”), Ungaretti, Pascoli, Campana, Hikmet, Federico García Lorca, Borges, Frost e Neruda (“Lo stimo come poeta, non come uomo”), e anche i poeti greci, sia antichi sia moderni, e quelli russi. Cita infine Alan Seeger e un suo celebre componimento, amato anche dal presidente Kennedy, “Ho un rendez vous con la morte”. Lo zio Gabriele ha alimentato, fin dalla giovane età, la sua passione per la letteratura, regalandogli volumi su volumi. Il suo romanzo di formazione è stato I miserabili di Victor Hugo e a proposito di crescita personale, tanto deve alle sue insegnanti: Tiziana Bandoli, Loredana Marini, Maria Luisa Bertì e Ginetta Bianchi Grandi. Anche grazie a loro Denis è diventato un poeta: colui che, citando una sua poesia di 26 anni fa, è “come un seme, a cui basta un istante di luce per dare voce al suo mondo interiore”.

Basterebbe "operaio di versi", per definirne l'appassionata artigianalità.
RispondiEliminail titolo non è mio, ma è davvero azzeccato!
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