di Lampur
Speriamo che "L'ultima missione: Project Hail Marysia" sia davvero l’ultima questa missione prodotta di tasca proprio dal nostro buon Ryan.. chissà chi l’ha convinto a giocare al Matt Damon senza averne per nulla le corde, dove il dramma è spalmato con la massima circospezione, quasi fosse normale andare a schiattarsi nell’universo trasformando una presunta missione senza ritorno in un festival dello sberleffo, complice anche l’alieno ingaggiato, un granchietto brutto, storto e tontolone che parla come i meme di Lloyd su Facebook.
Che poi non partirebbe neanche male.. professore genialoide scopre che gli “astrofagi”, cellule micidiali, si stanno mangiando il sole condannando all’estinzione tutto il sistema solare, tranne su un pianetucolo dove bisognerà andare per studiare questa miracolosa immunità e utilizzarla anche per la terra.
Ovviamente al neofita Ryan Gosling spetterà l’ingrato compito, e insieme al pupazzetto alieno risolveranno in qualche modo.
Intanto due ore e mezza de astronavi so' davvero troppe, tanto che ad un certo punto tifiamo tutti per gli astrofagi.. purtroppo il regista ha detto che no, visto i soldi che ha cacciato, dovremmo sorbirci Ryan fino all’ultima mossetta, all’ultima smorfia, all’ultimo fotogramma.
Usciamo tramortiti, ci risollevano giusto Gasparri e Santanché, ai titoli di coda pure loro..

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