La radio a mille watt, brano degli 883 che apre il disco "La donna il sogno & il grande incubo", è un perfetto tormentone estivo, pur senza mai esserlo stato. Un ulteriore paradosso è il videoclip: girato a Riccione, una delle città vacanziere per eccellenza. E invece La radio a mille watt racconta l'estate nella provincia tanta cara agli 883. Un'estate ancora gradevole, senza le temperature infernali dell'anticiclone africano: bastava tenere i finestrini aperti per far entrare il fresco, mentre i più fortunati e le più fortunate giravano con il cabrio. La radio fa così da colonna sonora, con la sua musica, alle "vasche" della compagnia di amici. I tentativi di "abbordaggio" alle belle donne falliscono miseramente, ma non importa.
L'estate è detta la "bella stagione" proprio perché sinonimo di belle giornate non solo in senso meteorologico: è libertà, è momenti di riposo durante le ferie, un periodo felice in cui si gode maggiormente al vita all'aperto. Così anche senza avventure memorabili o addirittura veri e propri "fallimenti" negli approcci con l'altro sesso (la donna, almeno in apparenza, è sempre la stella polare che guida le azioni dei giovani), le giornate costruiscono il mosaico di un'estate che porterà ricordi e nostalgia durante le fredde serate invernali, in cui invece la provincia si spegne e rimangono aperte solo le farmacie che fanno il turno di notte.
E oggi? La radio a mille watt racconta un'estate che non c'è più, per il caldo che ci costringe a chiuderci in stanze con l'aria condizionata, ma anche perché, inutile nasconderci, la semplicità si è persa. Oggi dobbiamo costantemente fare "esperienze" da postare sui social: non basta più fare un giretto in auto alla ricerca di un'improbabile avventura.
La radio a mille watt: il testo della canzone degli 883
In giro a trenta all'ora con i finestrini giù
Qui non si fuma, lo sai anche tu
Occhiali d'ordinanza, braccio fuori come se
Fossimo gangster di Los Angeles
(C'è un sole troppo bello)
L'Apecar del gelataio, fermati
(Fermati, fermati, fermati)
Da quanto tempo non venivo ai giardini pubblici
(Giardini pubblici)
Ragazzini stanno giocando a undici
(Undici, undici, undici)
Sì, ma che bella mamma e voi fate i poetici
(Lo vedi, sei scemo)
La radio a mille watt, l'asfalto piano piano passa e va
La radio a mille watt, fino al tramonto ci accompagnerà
Le tipe col Golf cabrio le conosci tu, io no
Mi sembra che ci guardino
La bionda che è al volante forse la conosco io
Abita accanto a casa di mio zio
(Mi sa che non è vero)
Io gli abbaglio, guarda se si fermano
(Fermano, fermano oppure no)
A me dai gesti sembra che ci insultino
(Sembra che ci insultino)
Le auto dietro di noi che se la ridono
(Ridono, ridono, ridono)
Gira indietro sennò queste ci umiliano
(Ci mandano a casa)
La radio a mille watt, l'asfalto piano piano passa e va
La radio a mille watt, fino al tramonto ci accompagnerà
Andiamo giù a Ticino, alla baracca all'argine
Che caso, guarda un po' chi c'è
La tipa dei tuoi sogni per me sembra Amanda Lear
Non dir cazzate o la farai andar via
(Però che begli amici)
Avrai fatto colpo in cravatta e cardigan
(Cardigan, cardigan, la, la, la)
Taci tu, che hai il pizzo come D'Artagnan
(Il pizzo come D'Artagnan)
Con voi non si riesce a combinare mai
(Proprio mai, proprio ma proprio mai)
Tanto aveva un piede del quarantasei
(Lo vedi, sei scemo)
La radio a mille watt l'asfalto piano piano passa e va
La radio a mille watt fino al tramonto ci accompagnerà
La radio a mille watt l'asfalto piano piano passa e va
La radio a mille watt fino al tramonto ci accompagnerà

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