The Ugly Stepsister: troppa fama per questa Cenerentola body horror

Oggi spesso basta evocare un titolo di un film dell'area scandinava per far partire fremiti di esaltazione. Non nascondo che alcune pellicole horror - mi vengono in mente Good Boy e Speak no Evil - meritino la fama che li accompagna. Il norvegese "The Ugly Stepsister", Cenerentola con venature body horror, a mio modo di vedere non rientra in questa categoria.

Troppe volte infatti il cinema nordico usa l'elemento "shock" per distinguersi, ma non tutti possono scimmiottare Cronenberg. E per un "The Substance" che ci riesce, calando l'elemento Body Horror nel contesto dell'epoca moderna, c'è un Ugly Stepsister che, sempre secondo me, fallisce. 

L'opera di Emilie Blichfeldt ha scene disturbanti. Le operazioni di chirurgia estetica "rudimentali" a cui si sottopone la sorellastra protagonista, Elvira, sono effettivamente di grande impatto. Così come è interessante l'elemento della Tenia (verme solitario), espediente usato dalla giovane protagonista per mangiare senza ingrassare e che effettivamente sarà protagonista di un'altra scena particolarmente forte. Ma tolte queste scene disturbanti, cosa rimane? 

Una versione di Cenerentola (già nella versione dei fratelli Grimm vi erano elementi splatter richiamati da una scena piuttosto famosa di The Ugly Stepsister) che mette da parte l'elemento del riscatto sociale (cioé la figura di Cenerentola-Agnes) concentrandosi su Elvira, ragazza che distrugge se stessa per adeguarsi agli standard estetici richiesti per catturare l'attenzione del principe. Nella fiaba Cenerentola e la sorellastre sono la rappresentazione di due poli differenti; in questo film effettivamente non richiamano la dicotomia bene-male, ma sono due ragazze messe in competizione per conquistare il principe e per salire la scala sociale. Il messaggio, sia chiaro, ha ancora una certa modernità: è lo stesso di The Substance, la condanna a una società che impone questi standard estetici. Ma proprio per questo, non vedo elementi di eccezionalità in questa Cenerentola versione body horror. E in tema di scene disturbanti, trovo assolutamente gratuiti il primo piano del posteriore dell'attrice che interpreta Agnes e quello del pene del suo amante, lo stalliere, durante un loro accoppiamento: roba giustificabile ne "L'amante di Lady Chatterley", non in un body horror. Quella scena come la si contestualizza? 


In molti elogiano The Ugly Stepsister per il fatto di trasformare un mondo da favola in un mondo "sporco", con una fotografia cupa e spenta. Ma togliendo le scene horror, non c'è l'impatto visivo di altre opere (penso a un Longlegs di Oz Perkins, dove basta il personaggio interpretato da Cage a trasmettere inquietudine), a meno che si voglia considerare "il muso di ferro" della protagonista Elvira (stile calciatore post infortunio al setto nasale).  Il paragone con The Subastance, poi, è davvero impietoso sotto questo aspetto. Se poi dobbiamo dire che "The Ugly Stepsister" sia bello, perché le altre opere horror tratte da fiabe risultino mezze ciofeche, beh, allora posso dire anche io: é un buon film. 

Voto: 5.5. 



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