In una delle prime puntate di "Nord Sud Ovest Est - La leggendaria storia degli 883" una sequenza è dedicata al terzo brano del disco che ha consacrato al successo il duo di Pavia. Si tratta di "Non ci spezziamo", una canzone più sullo stile della track list di "Hanno ucciso l'Uomo Ragno" e che non rientra appunto nel concetto di "pezzo della maturità", che il finto Claudio Cecchetto esige nella fiction. Quella maturità che è altresì la parte finale del percorso scolastico: "Non ci spezziamo" parte appunto da una situazione nota a tutti, una lezione di matematica alle superiori, materia indigesta per molti, causa per molti di estati passate anche sui libri per gli esami di riparazione a settembre. La serie tv di Sky, nel raccontare questa canzone, insiste sul verso "Con quella faccia di chi sembra che si impegna": in effetti la matematica è spesso indigesta, ma per molti è anche una materia scarsamente attrattiva a cui non viene dedicato troppo impegno.
Pezzali e Repetto però non si fermano all'esperienza scolastica: "Non ci spezziamo", direbbero gli esegeti di oggi, "è un inno alla resilienza", io invece la ritengo piuttosto una canzone che ben descrive il barcamenarsi tra i problemi quotidiani (non solo quelli di matematica per lo studente...), comprese certe relazioni sentimentali senza lieto fine alle quali viene dedicata la parte a mio modo di vedere più divertente, quella della tizia che cerca un tipo più stabile e si mette "con un soprammobile". Il senso della canzone è chiaro: non ci spezza e non ci si piega ai problemi, ma spesso li si mette da parte, prendendo la vita con quella sana leggerezza che tutto sommato aiuta a stare bene (senza esagerare, dico io, altrimenti si diventa superificiali).
Non ci spezziamo: il testo della canzone degli 883
Nonostante i professori
La matematica che ci sbatteva fuori
Esami a settembre, estate fottuta
Lezioni su lezioni senza averla mai capita
E noi e noi e noi scena muta
A cancellare un'equazione mai riuscita
Sporchi di gesso alla lavagna
Con quella faccia di chi sembra che s'impegna
E nonostante i falsi amici
Quelli che forse sono peggio dei nemici
Quelli con cui per anni hai diviso
Tutta la vita anche l'inferno e il paradiso
Ma che un bel giorno quando hai bisogno
Ti chiudono la porta e te la sbattono sul grugno
E tu che incassi colpo su colpo
Ed ogni volta tu sei morto e poi risorto
Anche se certe sere quando sei solo in camera tua
Non ce la fai a dormire poi te ne freghi sia quel che sia
Non ci spezziamo, non ci pieghiamo
Noi continuiamo ad esser scemi così
Non ci pieghiamo, non ci spezziamo
Noi nonostante tutto siam sempre qui
Nonostante le donne serie
Quelle per dire che ci vai persino in ferie
Quelle per cui fai qualsiasi cosa
Quelle con cui tutto sembra rosa
Che poi un bel giorno ti senti dire
"Lo sai con te non posso più stare
Perché ho bisogno di uno più stabile"
E poi le becchi in giro con un soprammobile
E nonostante i sapientoni
Quelli che se ci parli son buoni
Tutte le volte a dirti: "Hai sbagliato"
Tutte le volte a dirti: "Hai toppato"
Già lo sapevo, lo immaginavo
Te lo dicevo non mi sbagliavo
E tu che incassi colpo su colpo
Ed ogni volta tu sei morto e poi risorto
Anche se certe sere quando sei solo in camera tua
Non ce la fai a dormire poi te ne freghi sia quel che sia
Non ci spezziamo, non ci pieghiamo
Noi continuiamo ad esser scemi così
Non ci pieghiamo, non ci spezziamo
Noi nonostante tutto siam sempre qui
Non ci spezziamo, non ci pieghiamo
Noi continuiamo ad esser scemi così
Non ci pieghiamo, non ci spezziamo
Noi nonostante tutto siam sempre qui

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