Rino Gaetano: nel letto di Lucia. Si nascondevano tre famosi politici: la spiegazione


Quando sentii la prima volta "Nel letto di Lucia", mi feci una risata pensando a una prostituta con il nome di mia sorella, una prostituta che accoglieva variegata clientela, dalle persone umili come gli ombrellai ai più ricchi, come usurai e colonnelli.

Ma è un errore interpretare questa canzone pensando che Lucia sia una donna, una prostituta. Come spiegato con dovizia di particolari dall'avvocato Bruno Mautone nel libro cult "Chi ha ucciso Rino Gaetano?" Lucia non è altro che..la Cia, la celebre agenzia di spionaggio del governo americano, o ancor meglio Licio, Licio Gelli, il capo della P2, che guarda caso era dirigente di una ditta che produceva materassi.

 In effetti alla P2 erano iscritti persone di ogni estradizione sociale e professione. Inoltre possiamo anche capire il significato degli "ombrellai". Non sono persone che riparano e vendono ombrelli. Come evidenzia Mautone, Berlinguer - ex leader del Partito Comunista Italiano - parlò di ombrello degli Usa. Quindi gli ombrellai sono gli americani, che hanno una grande influenza sul governo italiano. Tema molto caro a Rino Gaetano, che dietro versi all'apparenza "non sense" o di natura sessuale (Ricordate Berta filava?) nascondeva forti critiche alla società del suo tempo e all'ingerenze dell'America sull'Italia.

Nel brano "Nel letto di Lucia" abbiamo poi tre protagonisti: "Ministri che giocano a scopone", dove le carte sono simbolo di documenti importanti e riservati. Chi sono questi ministri, citati nelle invocazioni finali?

"Sorridi e sopprimi ogni tua gelosia": il personaggio di Shakespeare, Otello, ha dato addirittura il nome a una patologia derivante dalla gelosia, "La sindrome di Otello". Otello era il Moro di Venezia. Vi dice niente la parola Moro?

"Falsifichi assegni, cambiando grafia": racconta Mautone nel suo libro che il giornalista Mino Pecorelli aveva intenzione di pubblicare sulla rivista O.P., della quale era direttore, un reportage su dei "chiacchierati" assegni, legati ai finanziamenti ricevuti dalla Sir, nota industria petrochimica italiana dell'epoca in forte stato dissesto, da Italcasse e dal Ministero per gli interventi straordinari per il Mezzogiorno. Finanziamenti ottenuti in cambio di alcuni assegni, vere e proprie tangenti, che poi un noto politico avrebbe dirottato a persone di sua fiducia. Pecorelli fu assassinato, la rivista in questione non uscì mai, ma la forto della copertina è nota a tutti e raffigura il politico (il presidente) in questione.


"Dipingi, scommetti e ti scordi la via": il terzo politico è Amintore Fanfani, un pittore di buon livello, che si era scordato la via. In pratica Fanfani fu fascista, in epoca mussoliniana, contrario al liberismo economico dell'America. Rifugiatosi in Svizzera, Fanfani tornò poi in Italia, diventando un esponente di primo piano della Democrazia Cristiana, abiurando le idee passate.

Commenti

  1. Le canzoni di Rino Gaetano non erano banali, ma molto significative e attualissime. Purtroppo in Italia ci sono troppi misteri occultati, si conoscerà mai una verità?
    Sereno giorno.

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    1. Ciao cav, è così.
      Molte strofe sono ancora "applicabili" alla realtà odierna. Rino cantò molti misteri della politica italiana della sua epoca.
      E pare che questo gli sia stato fatale, anche se non ne avremo mai la certezza.

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    2. Sfidare la loggia massonica equivale a suicidarsi. Sì, le canzoni di Rino erano facilmente decifrabili.

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    3. Peraltro Gus, in uno degli ultimi concerti, Rino lanciò un monito ai suoi fan, come se sapesse di avere le ore contate

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  2. Non sapevo tutto questo retroscena...in effetti le canzoni di Gaetano molte volte sembrano non-sense invece c'è tutto un significato dietro

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    1. Qui veramente il significato è molto nascosto...abilissimo Rino!

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  3. Rino Gaetano era un genio. Chi l'aveva capito ne aveva paura. Chi non l'aveva capito rideva o si scandalizzata.
    Un po' come "E Berta filava", col suo significato nascosto.

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    1. Esattamente: chi non capiva Rino Gaetano lo trattava magari come uno che scriveva testi pieni di assurdità, oppure si scandalizzava per i testi di qualche canzone.
      Era un genio, sì!

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  4. Come se attraverso la musica riuscisse a comunicare davvero denunziando e svelando verità scomode ...verità scomode soprattutto per chi riusciva a filtrarne bene i contenuti,decifrandone il significato.

    Come sempre le tue spiegazioni riescono a catturare la mia attenzione .

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    1. Sì, era la missione di Rino...lasciare messaggi in bottiglia...non è stato vano il suo predicare in musica. Ha formato le sensibilità di molte persone :).
      Grazie per aver apprezzato :)

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    2. Comunque è tutto merito del bravo Mautone :) ha scritto un'opera eccezionale.

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  5. Eheh, Rino... gli anni più bui della storia italiana... Molto interessante questa cosa, tutte metafore e chisà quante altre ancora ce ne sono^^

    Moz-

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  6. Questa non la conosco. Figurati se potevo conoscere il messaggio "nascosto".
    Ma è sempre di Mogol?
    Post interessante.
    Saluti a presto.

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    1. Ahah, ma noo Mogol era l'autore di Battisti.
      Rino ha fatto tutto da solo, sempre :)

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    2. Alla fine dormire poco e stare troppo a casa, ha rincoglionito del tutto anche me 🤦‍♂️

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  7. Le canzoni di questo straordinario artista dietro la parvenza della loro bella musicalità e parole “leggere” celavano messaggi non indifferenti. Ma d’altronde era il periodo di giusta contestazione, mi vengono in mente testi di altri cantautori che come lui contestavano, per esempio Guccini.
    Buona domenica Riccardo.
    sinforosa

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    1. Guccini e Rino sono stati due cantautori diversi (per Guccini uso comunque il passato perché credo si sia "ritirato", o sbaglio?), ma hanno lasciato un'impronta indelebile, non solo nella musica, ma anche nella cultura italiana.
      Grazie Sinfo, buona domenica a te!

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  8. ...Il numero cinque sta in panchina si è alzato male stamattina "mi sia onsentito dire" ... altra canzone Attualissima...quasi prevedeva il futuro cioè oggi

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    1. Devo andare a rileggermi cosa scriveva il dottor Mautone in merito.
      Di quella mitica canzone non si può non ricordare "Dc Dc Dc Dc...Cazzaniga!" o il riferimento alla spiaggia di Capracotta.

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    2. Pardon! Sono preparato abbastanza bene, su quell'argomento :D

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  9. Articolo. Interessante e con ottimi collegamenti.

    Se non sbaglio "Berta Filava" voleva parlare del compromesso storico, mentre più chiara è "nun te raggae più" Dove addirittura si fanno nomi, cognomi e acronimi dei partiti.

    Era un autore politicizzato che intelligentemente mascherava la satira sotto il no-sense. La musica italiana di allora era creativa ma anche furbescamente intenta a bissare la censura

    Ottimo articolo, poi ci sarebbe da fare appunto un discorso sulla spiaggia di Capracotta, ma sapoiamo che questi episodi sono tutti collegati ;)

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    1. Ciao Marco, grazie mille!
      Allora su Berta Filava quello è il significato diciamo più comune.

      Qui invece il messaggio "Nascosto"
      http://www.ilbazardelcalcio.com/2018/10/extra-berta-filava-il-messaggio.html

      Nun te reggae piu' è comunque criptica: ma quel Dc dc dc..Cazzaniga è un riferimento al fatto che le compagnie petrolifere dessero soldi al partito (Cazzaniga era il ceo della Esso).

      Per ciò che concerne la spiaggia, omicidio Montesi: nel quale pare fossero coinvolti figli di politici dc :)

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