Sono stato uno dei bambini affascinati dal mito delle Tartarughe Ninja. Le collezionavo, le disegnavo, trascorrevo ore a giocare con i pupazzetti, ma anche ad ammirare personaggi e playset nei cataloghi. Negli anni '90 al cinema uscirono tre film dedicati alle mitiche tartarughe mutanti. Il primo lo vidi in videocassetta, a casa dell'amico Michele G.; il secondo al cinema a Novafeltria, accompagnato da mia madre. Il terzo a Pesaro, in compagnia di mia cugina e mio nonno, che dormì profondamente, e di gusto, per tutti i 90 minuti della pellicola.
In età adulta ho rivisto i primi due film e sono rimasto un po' deluso, seppur le mie aspettative non fossero particolarmente elevate.
Dei due, il migliore è il primo, che uscì 36 anni fa: Tartarughe Ninja alla riscossa mescola elementi del fumetto originario, molto più dark (e suggestivo), ad atmosfere tipiche del cartone animato. Un po' come mettere nello stesso film western scene da Cipolla Colt e da Django. D'altro canto Tatsu, il vice di Shredder, nella prima apparizione incute paura, poi finisce preso a mazzate da Casey Jones, in una scena piuttosto cartoonesca. In questo film c'è anche una spruzzata di Karate Kid e di tutto il cinema anni '80. Normali influenze, in fondo.
Paradossalmente le tartarugone realizzate da Jim Henson restano il punto di forza (a distanza di 30 anni l'impatto visivo è eccellente). Non amo le infinite scazzottate, a meno che siano quelle magistralmente coreografate dal maestro Ubaldi nei film con protagonisti Bud Spencer e Terence Hill, ma effettivamente questo è un problema mio, non del film. Il doppiaggio è ai bordi della sufficienza: curioso sentire parlare Shredder con la voce del doppiatore del già citato Bud Spencer, cioè Glauco Onorato. Il giudizio è un'insufficienza lieve: 5.5.
Il seguito, Tartarughe Ninja II - Il segreto di Ooze, ebbe un "battage" pubblicitario notevole. Ridotte (non di poco) le atmosfere dark del fumetto - addirittura le Tartarughe Ninja non usano contro i loro nemici le caratteristiche armi - per un prodotto commerciale molto in linea con il cartone animato.
Non a caso i due "cattivi", i mutanti Tokka e Razhar, sono dei "bambinoni" forzuti: più forti, sulla carta, dei nostri eroi, ma dal comportamento infantile che ne pregiudica lo status di minaccia per l'umanità. Da spettatore bambino, di 7 anni, un pochino di spavento me lo procurarono, forse più per la fotografia e l'atmosfera della loro entrata in scena; in fondo si tratta di pupazzoni" sulla falsariga dei nemici dei Super Sentai (i Power Rangers).
Anche in questo film assistiamo a scazzottate infinite; il finale è sostanzialmente un videoclip un po' fracassone, con l'entrata in scena del Ninja Rap, e Shredder non crea brividi sulla schiena con le sue entrate in scena, mentre nel primo film, in linea con il fumetto, era una grande minaccia per l'incolumità delle tartarughe. Non basta neppure, per il "villain", diventare un gigante grazie alla mutazione. Effettivamente si fa fuori da solo, dopo essere stato spinto lontano (quando ancora non si era mutato) dal suono di un altoparlante (!). In definitiva è un film tipicamente anni '90, molto pop, invecchiato maluccio, anche se qualche battuta è arguta e brillante ed è rimasta tale a 36 anni di distanza. Nota di merito per il simpatico finale. Ma l'insufficienza è piena: 4.5.



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