Il bosco 1: horror flop, capolavoro pop


"Il Bosco 1" di Andrea Misefori, film horror del 1988, è già un cult a partire dal titolo. Anche se ci fossero stati mille seguiti, quando mai il capostipite di una saga viene numerato dall'1? Mai, appunto. Ma "Il bosco 1" rompe gli schemi, partendo dal titolo. La stessa narrazione segue percorsi inaspettati: l'escursione dei due protagonisti, una coppia di fidanzati, per un paesino poco ospitale, quello in cui i Cimbri facevano riti satanici (?); una strana storia narrata dal loro Cicerone, il bizzarro Algernoon, lo scrittore con il berretto da aviatore e il camice da medico che parla, tramite rasoio elettrico macchinetto, con una voce metallica. In pratica Misefori piazza in mezzo al film un suo cortometraggio horror, che non ha nulla in comune con quanto vissuto dai protagonisti de "Il Bosco 1", giustificando il tutto come farina del sacco dello scrittore.


E paradossalmente è più affascinante quel corto che tutto "Il Bosco 1", sostanzialmente una scopiazzatura de "La Casa" (Evil Dead).  Eppure, il regista sembra aver appreso bene la lezione di Raimi, tra l'uso della steadycam e una valanga di gore artigianale, ma tutto sommato ben realizzato, tra evirazioni, decapitazioni, amputazioni di mani e l'immancabile motosega. Di horror brutti ne ho visti tanti, molti dei quali noiosi, "Il Bosco 1" invece, nonostante una sceneggiatura "bucherellata" (ma chi è il Dio della Luce citato dalla protagonista Cindy nel finale?) e dialoghi risibili, per non parlare della recitazione degli attori (terribile lo slang italo-inglese della già citata Cindy), diverte, eccome, se non altro per la grande quantità di sangue. E poi come rimanere impassibili alla prima scena, quella della strega che fa uscire un artiglio dalle proprie parti basse per evirare il malcapitato con cui stava per avere un rapporto sessuale? Il quale reagisce con una teatralità da premio oscar, prima di fare ritorno sulla scena come morto vivente, lo zombie castrato, come ribattezzato dai due autori del meraviglioso dizionario dei Film Brutti a fumetti. In fondo quale regista ha mai avuto il coraggio di inserire tra i pochi personaggi del suo film uno zombie castrato?

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