Cruel Peter: l'horror gotico alla messinese (di Bonigol)


Christian Bisceglia e Ascanio Malgarini (quest'ultimo con un passato da tecnico degli effetti visivi) tornano insieme alla regia, dopo la loro versione dark della leggenda sulla Fata Dentina (in The Haunting of Helena - Fairy Tale-). Cruel Peter, inserito in esclusiva sulla piattaforma RaiPlay,  è un horror folkloristico/soprannaturale collocato in un lasso temporale che va dalla florida Messina di inizio secolo scorso, alla vigilia del devastante storico terremoto del 1908,  ai giorni nostri, quando Norman, un archeologo britannico, vi si trasferisce insieme alla figlia Liz per effettuare alcuni rilevamenti in un antico cimitero inglese. 

La piccola Liz è sordomuta e cerca continuamente di contattare per mezzo di oggetti medianici la madre defunta.  Norman e Liz, inconsapevolmente, risveglieranno la forza malvagia e vendicativa del "crudele" Peter Hoffman, un bambino sadico e viziato che viveva in quelle zone prima del terremoto e il cui spirito (dice la leggenda) viene ancora cercato dalla madre che vaga per boschi e cimiteri. 

Buon prodotto del cinema italiano che ha riscosso consensi anche all'estero, Cruel Peter contiene i canoni più classici del gotico extrasensoriale. Il prologo e le ricostruzioni del 1900 di costumi, del suggestivo porto di Messina e i brevi scorci di devastazione dovuta al sisma sono ben curati e ottimamente realizzati. Bisceglia e Malgarini creano un "ponte" temporale efficace (non certo quello per unire Messina alla penisola) tra la storia della decadenza di una città e i suoi misteri e segreti irrisolti. La trama presenta lacune e semplificazioni. La fotografia, troppo scura e cupa, sembra voler più nascondere che rivelare. Di nuovo, sicuramente il contesto, affascinante. 

La visione è coinvolgente e non troppo impegnativa. Ennesimo tentativo per il cinema italiano di vestirsi con un taglio più internazionale varcando anche i confini "rassicuranti" della commedia. Per fortuna accade sempre più spesso. 

Un film, nel complesso, pienamente sufficiente.

 Bonigol



Commenti

  1. Ma Bonigol è amico di Bonimba, il centravanti dell'Inter e poi della Juve.
    Logicamente il film è mediocre, ma poteva andare peggio.
    Ciao Riky.

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    Risposte
    1. :D, il Boni è un pezzo del cognome; gol perché da ragazzetto se la cavava abbastanza bene con il pallone del film.
      Sì, penso anche io che sia un film non particolarmente memorabile!
      Non penso di guardarlo :)

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