"Porta Portese" è uno dei brani più noti di Claudio Baglioni. Il titolo dà un'indicazione precisa sull'ambientazione della canzone: siamo a Roma, al mercato di Porta Portese.
Il protagonista della canzone è un Militare in licenza, che si reca al mercato per acquistare un paio di blue jeans da indossare, al posto della divisa, tra qualche ora, quando potrà uscire finalmente con la sua fidanzata.
Ebbene, la versione breve e più nota della canzone, che dura sui tre minuti, descrive l'atmosfera del mercato, focalizzandosi su alcuni ambulanti, un'anziana che da 40 anni lavora con il suo banco e un "pataccaro" che vende di tutto. Perché Porta Portese è luogo traboccante di umanità disparata, di affari leciti e meno leciti.
Ma c'è quell'apparente strofa finale "incomprensibile", in dialetto romanesco, che sembra andare fuori tema:
fiore de sale
l'amore fa penà ma nun se more
d'amore nun se more me se sta male
In sostanza l'amore fa penare: magari non è vero che si muore d'amore, ma si sta tanto male.
Perché questa frase sull'amore alla fine di una canzone che descrive le atmosfere del tradizionale mercato di Porta Portese?
L'arcano lo svela la versione integrale del brano, che supera la durata di 5 minuti.
Non dimentichiamoci infatti del protagonista, il Militare. Mentre è intento a contrattare l'acquisto dei blue jeans, ecco che scorge la sua ragazza, in compagnia di un altro uomo, molto più bello del protagonista, che riconosce "di esserci cascato come un pollo".
La lontananza è stata fatale: lei lo ha lasciato, probabilmente dimenticato. E a lui non rimane che convivere con le sue pene d'amore.

Io Baglioni già lo reggevo a malapena, dopo la buffonata del Direttore Artistico di un Festival dove si era sempre rifiutato di andare, l'ho archiviato definitivamente.
RispondiEliminapovero Claudio XD l'hai raso al suolo
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