Jujutsu Kaisen: Satoru Gojo e Yuji Itadori, un (piacevole) problema per Akutami


SPOILER


Per chi non è in pari con la lettura dei manga - Jujutsu Kaisen e Jujutsu Kaisen Modulo - si consiglia di non leggere il post

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Nel volume 0 di Jujutsu Kaisen, Satoru Gojo pronuncia una frase cult dell'opera:

Non c'è maledizione più contorta dell'amore

Parole che sembrano calzare a pennello per l'autore dell'opera, Gege Akutami. Perché due dei personaggi più  amati della saga, Satoru Gojo e Yuji Itadori, sono di difficile gestione da parte dell'autore. Sono per lui una "maledizione".

Tutti e due. 

Perché con Jujutsu Kaisen Modulo, Yuji assurge al ruolo di Gojo: quello del più forte. E il più forte è di difficile, quasi impossibile gestione.

In Jujutsu Kaisen, Akutami è riuscito con abilità a gestire Gojo, il più forte, rendendolo protagonista di due archi narrativi, tenendolo ai margini con l'espediente del sigillo e poi facendolo uscire di scena nel duello con Sukuna. Avverrà lo stesso per Yuji contro Dabura, il più forte dei Simuriani?

Il problema principale però non è gestire i più forti dal punto di vista della trama. Il problema è che loro presenza catalizza le attenzioni dei lettori. 

Perché sono due personaggi, forti, fortissimi. Hanno una grande aura.

Una storia può essere scritta benissimo, dalla prima all'ultima parola. Ma per diventare una pietra miliare della cultura pop necessita di un personaggio simbolo, iconico. Gojo lo è. Addirittura Akutami è riuscito a elevare un altro personaggio al suo rango: quello Yuji che in molti definivano "un protagonista bistrattato".

Gojo e Yuji, nei due manga, oscurano tutto. Non ho dubbi che i capitoli più letti di Modulo siano quelli del ritorno del "goat Itadori". I video su quei capitoli avranno il doppio, il triplo delle visualizzazioni degli altri. E Akutami, alla scrittura, non si è risparmiato. Yuji usa il "piercing blood" di Choso e della famiglia Kamo con grande maestria, mettendo fuori gioco stregoni e Simuriani con estrema precisione. Non solo: padroneggia il Black Flash con una maestria mai vista, tanto da atterrare un nemico senza fare alcune fatica. E poi la grande sorpresa: un "Dismantle" (smantellamento) degno della sua nemesi Sukuna per distruggere gli spiriti maledetti. 

Itadori è diventato il più forte: non invecchia, ha un corpo fortissimo tanto da poter combattere anche senza energia maledetta, utilizza il dominio e il dominio semplice, l'energia inversa per curarsi. Ha in sé le tecniche di Sukuna e della manipolazione del sangue (che può integrare anche l'energia inversa). È una vera e propria macchina da guerra, come Gojo e Sukuna.

Ed è un grande (piacevole) problema per Akutami, che giocoforza, nel momento in cui deciderà il destino di Yuji, tornerà nel mirino delle critiche del fandom come già avvenuto per Gojo.

Ma questa "maledizione" ha una consolazione: pochi mangaka sono riusciti a creare due personaggi così forti e così amati. 

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