Sisu l'immortale: mi aspettavo Chuck Norris, è un "brutto" Rambo alla finlandese

Premesse in parte originali (un cercatore d'oro finlandese inseguito dai nazisti), in parte scontate (il vendicatore in solitaria), Sisu l'immortale è un film che ha raccolto buoni consensi, ma che non ha affatto soddisfatto le mie aspettative. 

La trama (da Wikipedia):

Nel profondo delle terre selvagge della Lapponia finlandese, Aatami Korpi è un cercatore d'oro durante la Guerra di Lapponia. Aatami riesce a trovare una vena dalla quale ricava due grosse sacche piene di pepite. Mentre è in viaggio per portare il suo tesoro nella città più vicina, si imbatte in una colonna nazista guidata dall'Obersturmführer delle SS Bruno Helldorf, che prova a ucciderlo per impossessarsi dell'oro. Inizia così un lungo inseguimento. I nazisti hanno di fronte un veterano delle forze speciali finlandesi, soprannominato l'"immortale", una leggenda nel suo paese, e ben presto si rendono conto di quanto, anche se solo, Aatami sia determinato e implacabile.

Un uomo solo, che formava il leggendario "Squadrone della morte": ho quindi immaginato, non solo per il titolo "L'immortale", un Chuck Norris finlandese alla massima potenza. E infatti mi aspettavo un film con una maggior ironia, che si prendesse meno sul serio; un'ora e mezzo di un super soldato che prendeva a calci in culo i cattivi. Il primo incontro con i nazisti, in effetti, faceva sperare che fosse presa quella direzione. Invece Sisu l'immortale è un Rambo alla finlandese, un soldato in solitaria che lotta per sopravvivere, che ne dà, ma ne prende tantissime, che spesso si trascina stancamente, arrangiandosi nelle cure fai da te. Nonostante gli sforzi, la pellicola è distante anni luce dalla bellezza del primo Rambo (First Blood: qualcuno dirà, e ti sorprendi?). Il film è piatto, come la caratterizzazione dei suoi personaggi, e spesso sotto ritmo. I nemici sono dei grandi incapaci. Nonostante la superiorità numerica, il carro armato e i fuciloni, arrancano dietro a un singolo nemico che per mezzo film arranca più di loro.  Certamente quell'immortale può essere fuorviante: nei titoli di testa, infatti, si precisa che:


Sisu è una parola finlandese impossibile da tradurre. Indica una forma estrema di coraggio e di inimmaginabile determinazione. Sisu si manifesta quando è ormai persa ogni speranza


Ma il buon Korpi ha un "qualcosa" di soprannaturale, sopravvivendo a esplosioni, mitragliate, cadute di aereo e soprattutto al Tetano, visto che, nella scena ritenuta più cult, si infila con la ferita aperta in un ferro, per evitare di morire impiccato. Insomma, tipo il Poliziotto Superpiù di Terence Hill (sigh...), ma senza l'aria scanzonata di quel (mediocre, ahimé) film. Sisu l'immortale ha qualche buon momento: la ribellione delle donne prigioniere, la scena del campo minato, e c'è splatter a palate, ben realizzato. Però mi aspettavo un film ben diverso. E credo che il giudizio dipenda da quanto lo spettatori si appassioni a questo personaggio e non da parametri oggettivi. A me non ha appassionato e considerate le aspettative medio alte, il mio voto non può che essere piuttosto basso. 

Voto: 4

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