Willy’s Wonderland: solo Nicholas Cage dà senso a un vero e proprio B-Movie


Film che non si prende troppo sul serio, Willy's Wonderland merita di essere visto solo se si ama vedere un protagonista, poco avvezzo alle relazioni sociali, che dà mazzate a destra e sinistra.

La trama d'altra parte non concede troppi voli pindarici a chi si aspetta un film con un minimo di consistenza:

In un paesino sperduto dell'America più profonda, un uomo buca tutte le ruote della sua rombante Camaro e diventa il custode del dismesso e fatiscente Willy's Wonderland. Peccato che la tavola calda sia maledetta e che i suoi pupazzi meccanici custodiscano le anime di una setta di serial killer satanisti: al nuovo custode toccherà spargere parecchio sangue (Prime video).

Willy's Wonderland nasce palesemente come epigono di Five Nights at Freddy's, potendo usufruire di un vantaggio: la possibilità di mettere un protagonista cazzuto, interpretato da Nicholas Cage, senza nome e muto per tutti i 90 minuti della pellicola. Gli animatronici di Five Nights at Freddy's rimangono più iconici, ma il confronto tra i due film è evidente: Five Nights è meglio confezionato, Willy's Wonderland diverte maggiormente, perché si vede Nicholas Cage prendere a botte i pupazzoni sanguinari. Il resto è praticamente tutto da dimenticare, compresi un paio di "spiegoni" per cercare di sviluppare una trama che sta però incollata con lo sputo, come si diceva una volta. Il vero no sense è questo: perché non si è intervenuti con la forza, con fucili e armi, per stendere questi animatronici, senza ricorrere a sacrifici umani? Per quanto il personaggio di Cage sia una sorta di "super uomo" uscito da qualche videogioco, che sembra trarre la sua forza dall'uso di alcune bevande energetiche, perché non si è cercata la soluzione più ovvia per rompere la maledizione degli animatronici serial killer? 

Non è certamente la trama il peggior difetto di Willy's Wonderland, che regala un (volontario?) effetto comico, visto che un terzo di film consiste in scene di Cage impegnato nelle pulizie del locale (in effetti l'impresa eccezionale non è demolire otto animatronici, ma rendere presentabile quel cesso del locale DA SOLO), quanto l'assoluta mancanza di tensione (e ci credo, con una bomba atomica umana lì in mezzo l'esito è scontato) e un confezionamento non proprio entusiasmante (c'è una scena con luce a intermittenza che dovrebbe dare suspense, invece irrita..). Lo splatter? Carino, ma forse si poteva spingere più il piede sull'acceleratore. Alla fine Willy's Wonderland è proprio un videogioco, quelli con la grafica da Playstation 1 che affollano le librerie di Steam di noti youtuber: fai pulizie, prendi a botte i nemici, fai pulizie, poi torna a menare le mani. Peccato che manchi proprio ciò che rende funzionante quel tipo di esperienza ludica: un minimo di tensione, di attesa, di pericolo percepito.

VOTO: 6 (sufficiente solo per Nicholas Cage e per la presenza di un protagonista che prende a botte i cattivi)

Commenti