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| Foto Francesca Erin Righi |
Di Denis Wrong Vicini
Come nuvole d'aprile incontro a maggio
Osserva, questo pronunciar di parole, che a volte volano, come nuvole d'aprile incontro a maggio.
Molte volte il chiarore del cielo
è un magico inganno.
Ma oggi non è così.
Ed è tutto vero, questo apparir di luce che ci spiega come questa felicità non sia il punto di arrivo.
Legati agli archetipi della rosa
Qualcosa di buono è stato raggiunto in modo semplice,
nel gioco delle cose non dette,
dove siamo ombre di nomi impronunciabili, legati agli archetipi della rosa
e a tutto quello che potrebbe dire
se solo avesse meno profumo e un poco più di voce.
Poi, qualcosa si avverte lo stesso: un sussurro che non è pronunciar di parola, se non c'è un prima e un dopo a cui attaccare la provvisorietà di quest'ora.
Eppure, c'è un tempo perfetto, dentro cui indugiamo, nell'ostinato inganno del provvisorio che diventa definitivo,
anche se abitiamo questa casa solo per qualche istante.
E non ci resta che la resa, affinché ogni enigma si sciolga,
nell'istante stesso in cui terminerà la nostra corsa.

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