La cura di Franco Battiato: cosa serve all’Amore per viverlo come tale e farlo essere Amore (di C.D'Aleo)
Di Claudio D'Aleo
Con “la cura”, il grande Franco Battiato ci dona non solo uno dei suoi capolavori migliori, se non il migliore in senso assoluto, ma ci fa riflettere sul concetto dell’Amore nelle sue più varie accezioni e argomentazioni. Cosa è, infatti, l’Amore se non la cura e il medicamento migliore per ogni nostra afflizione o incomprensione? Per Battiato l ‘Amore era ed è questo. Ma è anche altro. E’ il “sale” e il “pepe” della nostra vita. Amore inteso come dialogo, come conoscenza, come “pozzo” di sentimenti e di benessere dal quale attingere ogni giorno per il bene reciproco. E’ questo l’uso che dell’Amore ognuno di noi dovrebbe farne. Il sentimento amoroso serve a questo, alla pace, a proteggere e a prenderci cura di chi amiamo. Serve ad alleviare, a custodire, a riflettere. A migliorarci. L’Amore inteso dunque come “condimento”, come soffio di vento, come battito d’ali tra cielo e bagnasciuga, come porticciolo dove attraccare quando il mare è in tempesta.
L’Amore di un genitore verso i figli, l’Amore dei figli verso i genitori, l’Amore tra fratelli e sorelle, l’Amore per un cucciolo, per un bimbo, per un libro, per un brano musicale, per il Creato nel suo insieme. L’Amore per lei, per lui. L’Amore per l’Arte e la Cultura. A questo si pensa quando si ama, per questo ci si offre e ci si spende quando si ama. L’Amore mira a custodire in noi tutto il bene che ciascuno di noi può provare per se stesso, per gli altri, per la natura e tutto quello che ci circonda e ci riguarda in ogni momento della nostra vita. L’Amore inteso come dono, come sentimento di rivalsa che si estende a tutto quello che amiamo e riteniamo importante. Amore che non è solo spirito di cura e protezione, ma che è anche piacere di vivere con lei/lui; amore per la vita proiettato verso la persona cara, verso chi amiamo, verso la natura. Un rimedio opportuno ed essenziale per l’anima e non solo per il corpo.
In termini e modalità più particolari, avendo riguardo al brano musicale del grande artista siciliano che pure contempla e racchiude nel testo una accezione molto ampia dell’Amore, l’Amore che brilla e illumina tutto e tutti è anche l’Amore per la propria donna, comunque per la persona cara, inteso non solo come gioia di vivere che si spalma su noi stessi e l’altra/altro quando amiamo, ma pure come percorso di vita da condividere assieme nella quotidianità, come conforto in caso di afflizioni per malesseri o malattie, come vicinanza quando la vicinanza si cerca e si dona appunto come supporto, medicina e occorre in quanto tale. “Nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia”, non frasi vuote e prive di contenuti, ma frasi d’Amore.
L’Amore è anche conoscenza, dialogo, compagnia. L’Amore c’è sempre o quasi. A volte si spegne, ma quando lo fa lo fa alla fine di un percorso, quando si giunge ad un vicolo cieco e dopo innumerevoli e svariati tentativi di “rianimarlo” si capisce che davanti a noi c’è un muro invalicabile, che l’Amore si è perso, che proseguire assieme non è più possibile. Succede, certo. Anche l’Amore è soggetto a “scadenza”, ma molto dipende da noi, da come vogliamo e desideriamo nutrirlo, vestirlo ogni giorno della nostra vita. Amare implica sacrifici, responsabilità, anche rinunce. L’Amore rende quella persona “speciale”, una persona alla quale ci si concede con sincerità giorno dopo giorno, momento dopo momento offrendole tutto il meglio possibile di noi stessi affinchè la si possa fare stare meglio, affinchè si possa, appunto, ascoltarla, rassicurarla, starle accanto, “investire” su entrambi. Amore come supporto, dunque, Amore come conforto e sostegno emotivo ed interiore nel momento del bisogno e non solo. Amore anche per noi stessi perché se non ci amiamo e se non siamo in pace intanto con noi stessi, difficilmente potremmo aiutare gli altri e donarci a loro.
L’Amore “serve” per ricominciare quando si fallisce, quando si apre un nuovo capitolo della nostra vita, quando si gira pagina o ci si ricostruisce dalle proprie macerie, quando si è soli. L’Amore è il sentimento a cui disperatamente ci si aggrappa per trovare in noi motivazioni e risorse utili per aiutare noi stessi e gli altri in un qualsivoglia percorso che si immagini irto di difficoltà. L’Amore colora di sentimenti positivi le nostre giornate immaginando d’essere con lei anche quando lei non c’è. L’Amore la rende eterna e sempre amabile e ci fa vivere ogni sogno come se fosse vero. Come se fossimo sempre con lei. L’Amore ci dà speranza, forza, coraggio. L’Amore per un corpo, certo, ma non disgiunto dal suo “contenuto”, dalla sua “mente”. L’Amore ci offre motivazioni, stimoli basilari e “carburante” per andare avanti anche quando voglia di andare avanti non ce ne è abbastanza. Il vero Amore fende e illumina il buio e ci fa vedere la luce anche laddove la luce pensavamo non ci fosse.
Ecco perché è importante amare. Guai se non amassimo. Amare dà un senso alla nostra vita, ma colora d’immenso quella di chi amiamo e ci rende eterni anche davanti alla morte. A volte si ama e non si è corrisposti. Certo, succede; ma se i vasi non comunicano il rapporto rischia di proseguire “viziato”. Altre volte l’Amore nasce da una semplice amicizia. Interlocuzioni valide d’un sentimento dai meandri e dai risvolti “sostanziali” infiniti e imprevedibili. Quello che conta è amare e non sempre amare ha una logica o una spiegazione. In Amore conta “sentire” non perché si “sente”.
L’Amore talvolta appare e si configura come “scintilla” e come tale non poche volte sprigiona emozioni forti tra due persone. Ma spesso quando è solo “scintilla” si mischia al sesso dando corpo e sostanza a un coacervo di “variabili alchemiche” talvolta poco veritiere frutto della passione e dell’attrazione fisica del momento. Il vero Amore, spesso, è normalmente disgiunto dal sesso. Il sesso dovrebbe essere una conseguenza dell’Amore. “Cunicoli” ideologici dentro i quali è impossibile avventurarsi. Il sesso è solo passione perché è frutto del momento e manca di tutti gli approcci e di tutte le “prove” che servono per farlo diventare, poi, Amore, cioè “contenuto”. E in una società consumistica come la nostra, dove vigono le regole del “chi si ferma è perduto” o del “mordi e fuggi” dai chiari impeti edonistici, ci si ama molto di meno e ci si incontra sessualmente molto di più. Ne “la cura” di Battiato prendersi, per l’appunto, cura dell’altra/o è la regola principale dell’Amarsi. Perché in Amore ci si legge in reciprocità la vita e i sogni negli occhi. E conta il “noi”, mai “l’io”.
La cura di Franco Battiato, il testo
Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie
Dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo
Dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore
Dalle ossessioni delle tue manie
Supererò le correnti gravitazionali
Lo spazio e la luce per non farti invecchiare
E guarirai da tutte le malattie
Perché sei un essere speciale
Ed io, avrò cura di te
Vagavo per i campi del Tennessee
Come vi ero arrivato, chissà
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
Attraversano il mare
Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza
Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi
La bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono
Supererò le correnti gravitazionali
Lo spazio e la luce per non farti invecchiare
Ti salverò da ogni malinconia
Perché sei un essere speciale
Ed io avrò cura di te
Io sì, che avrò cura di te

Commenti
Posta un commento