di Claudio D'Aleo
Ci sono canzoni che fanno riflettere, altre che ti scivolano addosso come acqua fresca senza lasciarti nulla. In “Poetica” di Cesare Cremonini troviamo tutto quello che serve per fare pace con noi stessi, con il mondo che ci circonda, con la vita. Anche per porgerci agli altri nella maniera migliore possibile. Perchè gli altri, come di certo non lo siamo noi, non sono semplici “numeri” infruttiferi da manovrare, ma “persone” con un loro “storico” ben preciso e con un bagaglio di valori importanti da trasmettere, volendolo, al prossimo. E perché dagli altri, come da noi stessi, è possibile e a volte necessario imparare. Basta volerlo, basta esserne consapevoli. In un momento storico in cui la vita vale meno che niente e si sprecano i modelli e gli esempi per odiarla e per essere intolleranti e poco propensi alla solidarietà, alla comprensione e all’altruismo, amare noi stessi e gli altri godendo di quello che il Creato ci offre e ci insegna, sarebbe già sufficiente. Oseremmo dire anche tanto.
Cremonini ci invita dunque alla contemplazione, ad una sana analisi di noi stessi, dei nostri momenti, della nostra realtà nel suo complesso e di quello che la vita è e potrebbe darci se solo lo volessimo. Amare la vita attraverso l’Amore, dunque. Amare l’Amore e amare per Amore. Non un semplice e improduttivo gioco di parole, ma una pratica doverosa e talvolta indispensabile per riscoprire valori e contenuti di noi stessi e della quotidianità che ci circonda prima che tutto ci sfugga miseramente di mano senza avere imparato nulla. Concetti trainanti da estendere alla Natura, ma anche a noi stessi, al nostro vivere quotidiano e alla gente che incontriamo.
Anche dalla strada è possibile imparare. La strada, talvolta, non è solo “trazzera” vuota e irta di difficoltà. La strada è anche maestra di vita, compagna fedele e attenta. Nell’immaginario di molti la strada è sì “trazzera” ma è anche “Scuola”, “tavola imbandita” perché lungo il percorso ti permette di incontrare gente e fermarti con essa a parlare. E tutto questo, se vuoi, diventa “cibo” per la mente, dialogo, conoscenza, confronto; lettura della vita negli occhi degli altri in perfetta reciprocità. Dunque “sosta”, cultura. Perché nulla è insensato e nulla accade per caso se si è attori protagonisti e non semplici comparse della nostra realtà. E tutto è, può e deve diventare “memoria storica” da trasmettere al prossimo affinchè anche il prossimo cresca e impari dai padri predecessori così come è accaduto a noi. Sono questi gli “snodi” cruciali di ogni Civiltà che si rispetti. Creare le generazioni future attraverso la conoscenza, il dialogo e la cultura.
La vita, si sa, non è benevola con tutti. Alcune volte ci mette di fronte a dolori e difficoltà inattese e inaudite. Non poche volte ci carica di pesi esorbitanti e apparentemente impossibili da gestire, da sopportare. Pesi e difficoltà che nove volte su dieci consideriamo ingiusti e pure esagerati. Pesi e difficoltà che faremmo bene ad accettare e a gestire anche soffrendo se davvero volessimo imparare e diventare migliori anche attraverso quelle esperienze, quei dolori inaccettabili, quelle sofferenze. E’ la vita che disegna tutto, non noi e contro la vita e il destino d’ognuno non è possibile andare. Non è dalle gioie che impariamo e non sono le gioie quelle che ci insegnano qualcosa e ci migliorano. A volte è necessario ricostruirci dalle nostre macerie per diventare migliori attingendo da quei momenti difficili e inaspettati da vivere, da accettare, da interiorizzare. Ma col tempo impariamo che i problemi vanno gestiti e che mai dovremmo farci gestire dai problemi, e che bisogna accettare tutto quello che ci succede e che non dipende dalla nostra volontà. Due piccoli “segreti” per crescere e per evitare malesseri indesiderati e inopportuni, tra i quali anche la depressione. Siamo burattini privi di fili e recitiamo tutti un copione che non conosciamo e che non è scritto da noi.
Cremonini in “poetica” veste d’amore e poesia tutto quello che è possibile interiorizzare e incontrare, tutto quello che può darci una scossa per amare la vita e viverla al meglio. Un bacio, un abbraccio, una parola d’amore possono aiutare spesso più di qualsiasi medicina. In amore non bisogna perdere tempo. Bisogna dirsi tutto e senza orgoglio perché del domani non v’è certezza e domani potrebbe essere anche tardi e potremmo sentirci responsabili per non aver detto alla persona amata quello che davvero sentiamo per lei/lui. C’è gente che si chiede intristita perché mai non abbia diritto a un bacio, a un abbraccio, a una parola d’amore. E sono dubbi e considerazioni che fanno male. L‘Amore non è di qualcuno. L’Amore è di tutti. L’orgoglio non unisce. L’orgoglio distrugge tutto quello che il sentimento crea. La solitudine, se vissuta e interiorizzata bene, non deve fare paura perchè col tempo diventa anch’essa compagna, maestra di vita. La donna, l’essere umano in generale e il Creato i “soggetti” che vivono “armonicamente” in Poetica, quelli sui quali plasmare i concetti amorosi amando la vita. Col tempo ci accorgiamo che nessuno ne ha una di riserva, e che è quella che viviamo la vita che ci è stata donata e che dobbiamo dunque rispettare e vivere cercando soprattutto di non sprecarla. Col tempo, impariamo che il giorno trascorso non è più sostituibile e che domani sarà sì un altro giorno ma nuovo e diverso da quello appena archiviato. E ci rendiamo conto, infine, che la vita in fondo è come il mare: non è mai la stessa.
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