Se stiamo insieme di Riccardo Cocciante: la ricerca di una "medicina" quando un amore giunge al capolinea (di Claudio D'Aleo)


Di Claudio D'Aleo

Ascoltando la canzone di Riccardo Cocciante, bellissima e irta di riflessioni accurate come parecchie sue altre, ci si chiede cosa mai si possa provare di fronte ad un rapporto di coppia che inizi a scricchiolare, a non essere più foriero di sensazioni positive, di emozioni intriganti, di sentimenti. E cosa mai si possa davvero fare, in qui casi, per evitare che la rottura diventi definitiva, che da semplicemente immaginata o temuta si trasformi, alfine, in reale, concreta.

Ci sono uomini e donne che difficilmente si arrendono all’evidenza di un rapporto che non funziona più e che si perdono giorno dopo giorno inghiottiti dalle sabbie mobili di un dolore apparentemente privo di soluzioni, senza sbocchi, specie quando il viso di lei/lui sembra un muro invalicabile, “sordo”, privo di emozioni fruibili, di sentimenti ed orizzonti condivisi. Si cercano soluzioni poco individuabili; si diventa gelosi, invadenti, possessivi. Le spiegazioni a “senso unico” fioccano, i dubbi diventano “coltellate”, si sogna a occhi aperti sperando di svegliarsi e trovare magari tutto come prima, come se nulla mai fosse accaduto, come se si fosse appena usciti da un brutto incubo e basta. Non si accetta la fine di un Amore che sembra invece scritta. 

Ma se neppure il dialogo sana ciò che non sta più in piedi, cosa mai potrebbe unire nelle difficoltà una coppia che non si apprezza più e non si considera più unica, esclusiva? Che succede quando l’Amore sbiadisce? Si va così alla ricerca di un perché, di un significato qualsivoglia che possa unire, qualunque cosa possa fare da collante tra lei e lui in un momento in cui non ci si parla più, non ci si desidera e non ci si comprende più come prima. Eppure solo ciò che finisce davvero scrive in noi una conclusione definitiva. Finchè non arriva quel momento, il rapporto in qualche modo vive. Nei casi irrisolvibili o quasi ci si sente soli anche quando siamo accanto a lei/lui. Terribile. Fuori da quei casi, le soluzioni vanno cercate dentro noi stessi perché solo in noi stessi e nelle nostre emozioni più nascoste sono scritte le risposte che cerchiamo e non troviamo perché distratti da tutto quello che ci illude, ci allontana dalla realtà, dalla coppia e al contempo ci fa solo male. 

Le soluzioni di comodo sembrano peggiori del male. Vivere da separati in casa, quasi da estranei, non aiuta, non medica le ferite ma le inasprisce. Allo stesso modo allontanarsi per breve tempo lasciando non chiarito e immutato il “distacco” dall’altra/o per poi magari tornare, appare medicamento troppo banale e infruttuoso per essere davvero praticato. Ciò che non si cura non guarisce da solo, e ciò che si rompe non si ricompone senza il giusto collante, senza che sia trascorsa e sia stata “digerita”, tra le “parti”, la giusta “distanza”. Eppure, per dirla alla Cocciante, se si sta insieme nonostante tutto ci sarà un perché.   

La moglie, comunque vada la vita e qualunque cosa ci riservi, non poche volte, per alcuni uomini, rimane sempre la moglie, indissolubile, presente e pulsante dentro ognuno di noi, accanto ai nostri cuori, nella nostra vita. Ti può capitare di conoscere altre donne, puoi separarti, divorziare, puoi anche ritagliarti una fetta più o meno importante di vita con altre, ma la moglie, lei, rimane sempre ancorata ad ogni tuo passo, ad ogni tuo ricordo, ad ogni tua alchimia. Spesso silente, è un seme che germoglia giorno dopo giorno in te a prescindere da te. Vive in te nonostante te. Prima o poi, smaltita la sbornia, torna a bussare con forza alla porta del tuo cuore. 

Accade così che il tempo, nelle incomprensioni divisive, non la allontani da noi ma semplicemente ne purifichi gli accadimenti contrastanti e divergenti per “riconsegnarcela" poco per volta pura e candida come in passato. La vita, quando vuole, cancella torti e rancori, dispensa dalle colpe e dalle responsabilità reciproche, ci dona passo dopo passo all'altra/o in piena serenità nonostante l’impetuoso trascorrere del tempo e le volontà reciproche anche contrastanti. E’ il tempo che sana le ferite. E’ il tempo che dà forza a quella fiammella per evitare che si spenga del tutto e, al contempo, rivaluta e impreziosisce a dismisura l’assente a prescindere da noi. In Amore bisogna farsi “desiderare”. La troppa “presenza” disturba mentre la distanza, non poche volte, rende l’assente prezioso. Paradossi attuali del vivere assieme.

L’Amore, quello vero, se c’è non scompare mai, rimane a lievitare in te e aiuta. Cambia abiti, sembianze, assetto, diventa altro, ma prima o poi bussa alla tua porta, ti chiede il conto. Più conosci gente più questa gente perde spesso ogni confronto con la ex o l'ex di turno. Quando succede, è un segnale. Non dipende da niente e da nessuno. E' la vita. Laddove la bellezza fisica talvolta finisce di essere determinante o non è l’unico “deterrente”, acquista “punti” quella interiore, quella che mai avevi considerato prima e che adesso invece ti trascina e diventa importante; quella che veramente ti sostiene e cerchi nel corso degli anni e ti fa compagnia. Quella che conta trovare in una persona per viverle accanto. Non puoi fermare ciò che ti gira attorno e si sviluppa in te con forze alchemiche inarrestabili. Non puoi fermare i ricordi, la nostalgia, le novità. Se hai costruito qualcosa di significativo, se ci hai creduto veramente, allora tutto può ripresentarsi, diluito magari in altre sostanze, ma accade. Sono sentimenti che pulsano e si agitano in ognuno di noi spesso rasentando l’irrazionale. Non certo ritaglio di verità assolute e valide per tutti, ma solo quello che spesso si incontra e spesso si vive quando si ama o si è amato veramente. Percorsi alchemici interiori irruenti, inimmaginabili, talvolta costanti.  

Se è l’amore a costruire, l’impalcatura resiste. Vive. Ma si possono davvero saldare i cocci di ciò che si è rotto in maniera anche brutale e mai al mondo in quel momento si é soltanto immaginato di poter un giorno ricomporre? In Amore nulla ha un senso e tutto sembra scritto nel vuoto. Ma esiste. I vasi comunicanti che hanno interrotto ogni collegamento possono dunque tornare in sintonia? In alcuni casi sì, ma bisogna avere in noi scorte di sentimento importanti. Scorte silenti ma forti, mai considerate prima, capaci di farci riscoprire nell’altra/o tutto quello che nell’altra/o, negli anni trascorsi, abbiamo sempre pensato fosse presente ma apprezzato poco, troppo poco. Non esiste nulla di “certo” o di “scontato” in Amore. Questo deve essere chiaro una volta per tutte. E se ci tieni all’Amore, allora devi alimentarlo giorno dopo giorno, come una “piantina”. Sono questi gli unici “agganci” in grado di creare alchimie positive tra due persone e unirle. Capaci di indicare, cioè, tutti quei “perché” mai vissuti e interiorizzati prima. Anche di farci amare la persona cara non vivendole quotidianamente accanto ma quasi gestendo lo starle vicino. Un rapporto, oggi, vive sulla sua “qualità”, non sulla sua “quantità”. E stare “troppo” assieme non unisce; piuttosto sembra separi. Strano ma vero. Ecco perché innamorarsi fa anche paura. 

Se stiamo insieme: il testo della canzone di Riccardo Cocciante

Ma quante storie ho già vissuto nella vita
E quante programmate chi lo sa
Sognando ad occhi aperti
Storie di fiumi, di grandi praterie senza confini
Storie di deserti
E quante volte ho visto dalla prua di una barca
Tra spruzzi e vento, l'immensità del mare
Spandersi dentro e come una carezza calda
Illuminarmi il cuore
E poi la neve bianca, gli alberi, gli abeti
L'abbraccio del silenzio
Colmarmi in tutti i sensi
Sentirsi solo e vivo tra le montagne grandi
E i grandi spazi immensi
E poi tornare qui, riprendere la vita
Dei giorni uguali ai giorni
Discutere con te
Tagliarmi con il ghiaccio dei quotidiani inverni
No, non lo posso accettare
Non è la vita che avrei voluto mai desiderato vivere
Non è quel sogno che sognavamo insieme, fa piangere
Eppure io non credo questa sia l'unica via per noi
Se stiamo insieme ci sarà un perché
E vorrei riscoprirlo stasera
Se stiamo insieme qualche cosa c'è
Che ci unisce ancora stasera
Mi manchi sai, mi manchi sai, ahi
E poi tornare qui, riprendere la vita
Che sembra senza vita
Discutere con te e consumar così i pochi istanti eterni
No, non lo posso accettare
Che vita è restare qui a logorarmi in discussioni sterili
Giocar con te a farsi del male il giorno
Di notte poi rinchiudersi
Eppure io non credo questa sia l'unica via per noi
Se stiamo insieme ci sarà un perché
E vorrei riscoprirlo stasera
Se stiamo insieme qualche cosa c'è
Che ci unisce ancora stasera
Mi manchi sai, mi manchi sai, ahi, ahi
No, no, no, no, no
Mi manchi sai, ah-ah-ah
Oh, oh no-no

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