“Luna diamante”, di Mina e Ivano Fossati: una competizione che divide, fa male ed esclude (di C.D'Aleo)

di Claudio D’Aleo

D’Amore si può vivere, si può anche morire. D’Amore si può soprattutto soffrire. In “Luna Diamante” scorgiamo tutte le sfaccettature più salienti, talvolta, inopportune e devastanti del sentimento più nobile. Quello che da sempre ci tiene in “pugno”, quello che agita i nostri sonni, costruisce e disegna le nostre azioni, le riflessioni più marcate, le nostre vite. Talvolta anche le nostre rinunce. L’Amore cambia abiti in continuazione e si presenta davanti a noi, ai nostri occhi, con sembianze ed emozioni sempre diverse, spesso inaspettate, tumultuose. L’Amore unisce, divide, contrasta. Soprattutto determina e immagina per tutti inizi e finali sempre più cangianti, imprevedibili, stravolgenti. Nella stupenda canzone di Mina e Ivano Fossati, l’Amore che muta divide per una questione di “tempo”, di età, di indifferenza e chi quel tempo, quell’indifferenza e quell’età li subisce, non riesce a farsene una ragione, non riesce a mettersi da parte per cedere il passo allo scenario più improponibile, quello che mai nessuno si aspetterebbe e che mai augureremmo a nessuno, forse neppure al nostro peggior nemico.

Essere “scalzati” da un partner magari più giovane dev’essere terribile. Allo stesso modo lottare ogni giorno contro la mancanza di dialogo e il disinteresse più marcato, pure. E più cerchi di recuperare “posizioni”, più ti allontani, più diventi un corpo estraneo nella vita di chi non ti ama più. Non c’è verità che possa mitigare o addolcire il finale più doloroso. Il tempo macina tutto e tutti. Uomini, donne, cose, cibi. Nessuno resiste al suo impetuoso, lento passare. Non ci sono regole, né cure che possano arginarlo. Accettare è, sarebbe, forse, l’unica cosa da fare, l’unico argine. Se accetti quello che ti succede e non dipende da te, magari ne rimani meno travolto, col tempo te ne fai una ragione. Altrimenti è la fine. Tutto oggi è soggetto a cambiamento, a usura. Anche l’Amore lo è e non ci sono certezze che lo adornino. Ma vivere accanto a chi ha smesso d’amarti e che è ormai distante da te è e dev’essere tremendo, specie quando ogni tentativo per ricucire un rapporto ormai in crisi diventa vano, quasi impossibile, a volte pure deleterio. Malinconia e romanticismo si mescolano così, impetuosamente, nell’animo e nel cuore di chi non riesce più a essere il desiderio del partner, di chi lotta ogni giorno contro una verità difficile da accettare e da digerire, di chi capisce che il proprio tempo nel cuore e nella mente dell’altro/a è trascorso, irrimediabilmente cessato. 

E così la Luna diventa il simbolo del tormento interiore vissuto da chi vede sfuggire, giorno dopo giorno, la propria immagine dai pensieri dell’altro/a, ne simboleggia il disagio, il dolore più grande per un Amore che ha terminato il suo girovagare, praticamente d’esistere. Si pensano e si immaginano rimedi che durano solo il momento di quei pensieri, ci si contorce e ci si dispera attorno e dentro ricordi ed emozioni che non riescono più a primeggiare come un tempo, perché ormai “scaduti”, irrimediabilmente volti al termine. La canzone è dunque una riflessione intima su una relazione in cui qualcosa si è spezzato, ma in cui la donna, nella fattispecie, sceglie di credere ancora una volta, almeno per l'ultima, che tutto possa prima o poi ricomporsi. Purtroppo invano. 

Luna Diamante: il testo della canzone di Mina e Ivano Fossati

Non voglio ballare

c’è solo mezza luna stanotte

niente può accadere

perfino lontano da niente succede qualcosa

ma non qui

Mi serve qualcuno

Che pensi a me come si pensa a una sposa

Allora portami a casa

Dove eravamo rimasti

La gente parlava e beveva

L’amore era quasi innocente

C’è una luna turchese e diamante stanotte

Che può spezzarmi il cuore

Tu con le tue mani

Io con i miei occhi

Con la mia bocca

Tornando a casa

Aiutiamoci a ricominciare

Vestita come una signora

Solo per farmi amare!

Ma non sono sicura

Che non sia tardi stanotte

Per tutti e due

E tu perché non parli?

Una parola sospenderebbe il mio rancore

Io non so più quello che dico

Umiliata in silenzio

Forse… strappata dal mio sentimento

So, so che anche in piena luce

Saresti il mio primo pensiero

Fin troppo vivido e forte

Come il bagliore del giorno

Ho dato troppa importanza a questo amore

E c’è una luna turchese e diamante stanotte

Che ferirebbe ogni cuore

Si, sono triste e mi manchi

Anche se ti cammino accanto

Sempre caro sei stato al mio dolore

Dammi solo un po’ d’acqua

Perché ho aspettato tanto

Perché ho vissuto sempre

Tra speranza e incertezza

Per poi tornare da te

E tu luce di luna d’acciaio e diamante

Che dal cielo spezzi i muri e le catene

Guarda questo mio amore così cieco e costante

Senza quasi ragione, che si possa capire

Se i giorni da adesso, cominciassero di nuovo!

Che importerebbe tutto quello che ho detto

Non è tardi stanotte

Nemmeno per me


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