“Mentre aspetto che ritorni" di Renato Zero. Attesa e lontananza creano voragini di dubbi (di C.D'Aleo)

di Claudio D’Aleo

Sul tema dell’attesa o, per meglio dire, della lontananza dalla persona cara, parecchi intellettuali si sono spesi e anche confrontati nel tempo cercando di comprendere e spiegare cosa mai si scateni dentro ognuno di noi quando lei o lui si allontanano per un qualsivoglia motivo. Che sia viaggio di lavoro, vacanza o altro non importa. In quel momento, che è in realtà di vuoto interiore e talvolta di profonda insicurezza, qualunque emozione, dubbio o raccordo nostalgico ha la meglio, prevale, detta legge senza discussione alcuna.  E’ l’Amore che bussa alla nostra porta, è l’Amore che veste il distacco di dubbi che mai pensavi potessi avere, di incertezze. Magari non è la prima volta accade, ma adesso, guarda un po', sì proprio adesso, te ne accorgi. Ti manca. Vedi il suo volto ovunque, in chiunque. Chi parte, chi si assenta ha sempre ragione, diventa prezioso, importante. Il temporaneo distacco porta riflessione, valorizza in noi chi va via come mai è accaduto prima. Improvvisamente si apre un vuoto nella nostra quotidianità ed è difficile colmarlo. In quel momento vince chi non c’è. In quel momento la sua assenza ci fa percepire tutto quello che prima non avevamo mai compreso, né evidenziato abbastanza per colpe anche nostre. 

Le sicurezze tanto immaginate vengono meno e, con esse, ciò che prima davi per scontato e adesso ti accorgi che invece scontato non è. E così di lei/lui ti viene a mancare d’un tratto tutto: la voce, il respiro, il passo. Ogni cosa prima non apprezzata abbastanza viene alla ribalta. Perfino il modo con cui ama destreggiarsi nel disordine casalingo o magari parlare al telefono. Anche le sue polemiche, il suo modo di sgattaiolare tra torti e ragioni durante le tante discussioni talvolta anche spigolose. O la sua pacatezza nel dialogo, quella sì che su di te ha sempre fatto breccia. Ora ti manca. Ti manca tutto e ne soffri. E te ne ricordi d’un tratto adesso mentre prima lasciavi che tutto scorresse. Stranezze dell’Amore. Non c’è sentimento che prima o poi non sia vinto dal dubbio. E più si sta lontani, più il dubbio prende, prevale. Amare ha i suoi costi. Più ami più dubiti di quell’amore anche senza volerlo quando non lo hai con te. Non è una questione di fiducia nell’altra/o ma di eventi. La fiducia in lei/lui c’è, ce l’hai, l’hai sempre avuta. Sono le dinamiche quotidiane quelle che sfuggono, quelle che si parcellizzano in eventi, in conoscenze, in ambientazioni fuori controllo e per questo non preventivabili da nessuno. Men che meno da te. E sono proprio quelle, quelle che adesso temi. E’ un fuori tema che ti accorgi di non saper proprio gestire. E’ la lontananza da lei/lui che ti ha colto di sorpresa impreparato/a, e che adesso tiene banco.  

Sappiamo bene che in Amore nulla ha una logica ma tutto succede. Le belle vanno spesso coi meno belli e viceversa. Chi ha vissuto da bella o bello, invecchia da meno bello, e viceversa. La vita dà, la vita prende. Le alchimie “quotidiane” e amorose non hanno eguali, sfuggono ad ogni contesto, sono imprevedibili. La vita disegna e detta. La vita cancella e poi riprende da capo. E’ un continuo. Questo, indipendentemente da noi, da chiunque. Quello che non vogliamo comprendere è che nei rapporti amorosi non possono esserci le certezze che magari riscontriamo altrove e che talvolta reclamiamo. In Amore nulla va trascurato e tutto ha un suo divenire. Un divenire che ci sfugge ma col quale dobbiamo confrontarci ogni giorno della nostra vita se davvero teniamo a lei, a lui. Non è un caso se a durare di più sono i rapporti dove uno dei due non offre mai nessuna certezza all’altra/o, mai nessuna garanzia ma solo e soltanto tanta incertezza seppur non programmata oltre ai buoni sentimenti. Sembra un gioco psicologico fuori programma ma in realtà da altro non dipende se non dai propri ben diversi caratteri, dal diverso modo di vivere il rapporto. Più ti fai desiderare, più vieni amato, cercato. Più ami non lesinando impegno, più facile è che lei/lui si stanchi di te e prenda altre strade, che ti trascuri. Strano, ma accade. Accade spesso. Nell’incongruenza di un rapporto a due possiamo parlare di tutto e descrivere tutto. Non ci si azzecca mai. Quello che è certo è che l’Amore va alimentato, nutrito giorno dopo giorno per evitare che diventi “routine”, abitudine, soprattutto noia. La noia è la fine di tutto. La noia “cancella”.

L’attesa ci offre motivi di studio e di interiorizzazione mai argomentati prima. Perché non poche volte è quando lei/lui non c’è che ci accorgiamo d’amare davvero ed è in quei momenti che l’assenza della persona cara ci sovrasta, ci brucia dentro e ci sconfigge. Talvolta aprendoci gli occhi, facendoci capire quello che prima ci sfuggiva. E se quando lei o lui si allontanano per un viaggio subito dopo ti mancano, allora nove volte su dieci è Amore. O comunque, qualcosa di molto simile o vicino all’Amore. Al contrario, se è indifferenza o addirittura piacere per una libertà mai avuta prima, allora probabilmente non è quel sentimento importante che pure pensavamo di nutrire per l’altra/o e neppure qualcosa che, in lontananza, un po' gli somigli. E’ vero, ci illudiamo di essere forti ma in realtà siamo fragili, spesso incoerenti. E con l’Amore non ci si azzecca davvero mai. Meditate, gente. Meditate.


Mentre aspetto che ritorni: il testo della canzone di Renato Zero

Mentre aspetto il tuo ritorno

Metto in ordine le idee

Non so davvero in quale fortunato giorno

Da quella porta spunterai

Ho aggiustato il lavandino

E lo stereo finalmente va

Sono un uomo pieno di risorse in fondo

La vita mi conosce già

Sono qui che ti aspetto

Perché ho voglia di vincere

Non c'è altro che vorrei

Rincontrare gli occhi tuoi

Cancellarmi e rinascere

Ovunque sei

Ti mancherà la mia complicità

Ovunque sei

Qualunque faccia mi somiglierà

Ovunque sei

Ti impegnerai per non amarmi più

Testardo io

Che quella fede non l'ho persa mai

Accetterò da te qualunque verità

Sarà come la prima volta

Impacciato starò lì

Cercando di strapparti una risposta

Un meraviglioso "sì"

Ogni amore ha i suoi tarli

Ogni storia ha i suoi limiti

Resistenze non farò

Se destino accetterò

Anche il rischio di perderti

Ovunque sei

Di maledirmi non stancarti mai

Quello che vuoi

Ma questo cuore sanguina, lo sai

Vigliacchi noi

Ci consegniamo a questa realtà

Vivremo poi

Con questo dubbio per l'eternità

Svegliarmi dovrei

La casa è aperta, torna quando vuoi

Mi trovi qui

Perché non voglio perdermi così

Mille altre volte ricomincerei

Ancora ti perdonerei

La voglia c'è

È sempre viva questa nostalgia di te

Ovunque sei

Mi manchi

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