Quando sarò capace di amore: l'amore maturo, di coppia, nei versi di Giorgio Gaber

Proposta nello spettacolo teatrale "E pensare che c'era il pensiero" (1995-1996) e pubblicata anche nel disco del 2001 "La mia generazione ho perso", "Quando sarò capace di amare" è una splendida canzone di amore scritta da Giorgio Gaber e Sandro Luporini. 

Il brano parte con una critica alla psicanalisi: Gaber in età matura considerava la psicologia uno strumento importante, ma quando essa diventa ideologica, cioè adotta schemi precostituiti, senza applicarsi al caso singolo e specifico, "diventa fastidiosa e va combattuta", usando le parole dello stesso cantautore in un'intervista. È necessario quindi mettere da parte le teorie di Freud (il complesso di Edipo) e altri ragionamenti analoghi, o meglio, dare alla psicologia il giusto peso: non può aiutare ad amare meglio. Può certamente aiutare nel percorso di crescita di una persona: la maturità è dunque la chiave per amare bene. Il vero amore di coppia è quello maturo, quello che supera i blocchi emotivi, che supera ogni fragilità e l'atteggiamento opposto, cioè la prepotenza, raggiungendo un equilibrio emotivo. Così il rapporto sessuale non viene vissuto con l'ansia di una perfezione (nella prestazione), ma sarà fatto con convinzione, voglia e piacere, non per adempiere a un dovere coniugale e, permettetemi l'immagine, timbrare un cartellino. 

Quell'equilibrio non è facile da raggiungere. Ma una volta raggiunto, si ama una persona che ci lascerà i nostri spazi (Non affollare l'esistenza), ma alla quale penseremo sempre, spontaneamente; e lei farà altrettanto. Anche dormire non sarà tempo sottratto alla vita (e all'amore), ma esso stesso vita in quanto tempo condiviso con la persona che ci fa battere il cuore. L'amore diventerà naturale: la nostra mente non elaborerà pensieri concreti e razionali, relativi ad esempio a rimorsi e sensi di colpa, ma vivrà il rapporto di coppia con grande naturalezza e spontaneità. 

Quando sarò capace di amare: il testo della canzone di Giorgio Gaber

Quando sarò capace di amare
Probabilmente non avrò bisogno
Di assassinare in segreto mio padre
Né di far l'amore con mia madre in sogno
Quando sarò capace di amare
Con la mia donna non avrò nemmeno
La prepotenza e la fragilità
Di un uomo bambino
Quando sarò capace di amare
Vorrò una donna che ci sia davvero
Che non affolli la mia esistenza
Ma non mi stia lontana neanche col pensiero
Vorrò una donna che se io accarezzo
Una poltrona, un libro o una rosa
Lei avrebbe voglia di essere solo
Quella cosa
Quando sarò capace di amare
Vorrò una donna che non cambi mai
Ma dalle grandi alle piccole cose
Tutto avrà un senso perché esiste lei
Potrò guardare dentro al suo cuore
E avvicinarmi al suo mistero
Non come quando io ragiono
Ma come quando respiro
Quando sarò capace di amare
Farò l'amore come mi viene
Senza la smania di dimostrare
Senza chiedere mai se siamo stati bene
E nel silenzio delle notti
Con gli occhi stanchi e l'animo gioioso
Percepire che anche il sonno è vita
E non riposo
Quando sarò capace di amare
Mi piacerebbe un amore
Che non avesse alcun appuntamento
Col dovere
Un amore senza sensi di colpa
Senza alcun rimorso
Egoista, naturale come un fiume
Che fa il suo corso
Senza cattive o buone azioni
Senza altre strane deviazioni
Che se anche il fiume le potesse avere
Andrebbe sempre al mare
Così vorrei amare

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