Cantautore intimista, capace di descrivere situazioni di vita con garbo e freschezza allo stesso tempo, con quel taglio un po' malinconico: Luca Carboni, valido esponente della scuola bolognese, si fece apprezzare a inizio anni '80 con il brano "Ci stiamo sbagliando".
Un monito alla sua generazione in uno dei versi finali:
Vedi che bella la vitaBasta andare più piano
A distanza di decenni la vita è diventa sempre più concitata e questo ci fa perdere di vista le piccole, grandi cose della vita quotidiana. Rispetto a ora, all'epoca le generazioni giovani erano meno disilluse e sapevano sognare maggiormente, ma questo porsi obiettivi talvolta un po' troppo ambiziosi faceva perdere loro contatto con la realtà e quindi provocare, di conseguenza, un'insoddisfazione ingiustificata. Basta andare più piano: porsi degli obiettivi, sì, anche di crescita, ma che siano progressivi, un alzare progressivamente l'asticella.
La vita è fatta di felicità che si alterna a momenti di tristezza: non esistono persone beate come gli angeli o che vivono costantemente nella magia come le fate. È come nelle relazioni sentimentali: si fa l'amore, a volte si fa male, si litiga cioè, anche magari per motivi sciocchi. Non dobbiamo essere invidiosi degli altri: dobbiamo focalizzarci su ciò che abbiamo, perché se è vero che il migliorarsi fa parte della natura dell'uomo, lo è altrettanto la nocività della catena dei desideri: una volta esaudito un desiderio, ce ne sarà subito un altro.
Andare piano significa vivere meglio; e vivere la notte solo se abbiamo qualcosa per cui valga la pena farlo, non passarla nella noia nell'insistente ricerca di qualcosa, per coprire dei vuoti che, in fondo, fanno parte della vita di tutti, o perché lo si deve fare per uniformarsi e per conformarsi.
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