Poetando (di Claudio D'Aleo): Germogli e Sentieri inversi



Germogli

 

Sei la notte dei miei giorni

in fuga

 

la brezza che posa sui

pensieri

scarmigliati al mattino

 

il passo

 

il verbo

 

il tratto

 

dei lunghi momenti

trascorsi

a inseguire il tuo sguardo

 

Lo cerco

 

lo desidero

 

ne ho bisogno

 

Lo sai

 

Tra i sassi e i germogli

del mio vivere

in te

soggiace in penombra

il riflesso più grande

 

CD

Sentieri inversi

 

Talvolta accade che la Luce

sia dietro le rocce

 

e succede che bisogna

scivolare

e cadere tante volte

e tante volte rialzarsi

e tante volte cadere ancora

e poi ricominciare

 

prima di arrivare in vetta

 

prima di vedere

 

finalmente

 

da lontano

 

l’orizzonte

che manca

 

CD

 

 

 

 

 


Commenti

  1. Ottime poesie.


    Spiegazioni: il riflesso più grande
    L'orizzonte che manca.

    RispondiElimina
  2. Ciao Gus. Grazie sempre per i tuoi preziosi interventi. Riguardo al "riflesso più grande" la spiegazione va cercata tra le pieghe dei versi e i sentimenti del poeta che soffre e continua a spendersi per un Sentimento amoroso che tarda a concretizzarsi perchè avvolto nelle difficoltà più immani e a compiere, pertanto, i passi alchemici tanto desiderati. Così sognando e inciampando tra ricordi e macerie, tra passato e un futuro tutto da scrivere e compiersi il viaggio dell'Autore alla perenne ricerca della pace perduta continua tra i sassi e i germogli d'un presente che non lo soddisfa per niente nonostante egli viva nella mancanza di lei e nel desiderio di lei e abbia manifestato con i modi possibili e concessi tutte le sue intenzioni e tutti i suoi desideri. Succede dunque che nell'inseguire la sua Musa che a tratti s'avvicina e a tratti s'allontana il poeta, stremato, immagini d'incontrarla in uno dei suoi tanti selciati da percorrere a perdifiato nei giorni a venire molto simili a quelli già percorsi e di scorgere in penombra, magari tra i chiaroscuri della sera, quella mano di lei protesa verso lui che potrebbe significare, d'incanto, il rinascere tanto desiderato a nuova vita. Germogli è un inno all'amore a quella speranza che tormenta chi ama senza riscontri plausibili ma che allo stesso tempo è spronato a non arrendersi mai.
    SENTIERI INVERSI è un invito alla "lotta" quotidiana ad amare la vita a non arrendersi mai qualunque cosa accada. La vita è un dono e non va disperso. La vita è una e nessuno ne ha altra di riserva. Solo dalla sofferenza nasce la voglia di reagire per imparare, crescere e migliorarsi e solo chi raschia il barile fino al fondo più intenso può risalire poco per volta la china e dimostrare a se stesso in primis e poi al mondo intero che è pronto a rimodularsi per affrontare una vita migliore. Sapere soffrire significa amare se stessi e gli altri e voler ricominciare. Spesso la nostra realizzazione nasce da cadute dolorose e rialzate improvvise e più caschi già più ti riprendi per risalire e lo fai tante volte perchè non vuoi rinunciare a vivere e vuoi darti una seconda importante possibilità. E solo quando avrai fatto pace con te stesso e saranno guarite tutte le ferite sarai di nuovo in pace con gli altri e in grado di confrontarti con tutti. Le paure si vincono solo affrontandole e ciò serve ad alimentare quella basilare autostima verso noi stessi senza la quale mai saremo competitivi verso l'esterno. Così poco per volta accade che dopo tante sofferenze e tanto lottare tu possa finalmente scorgere seppur da lontano quell'orizzonte di pace e rinnovamento tanto desiderato e ambito. Spero d'essere stato esaustivo. Un abbraccio.

    RispondiElimina
  3. Grazie. Ora posso entrare nelle tue poesie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gus ha ragione, Claudio. La poesia è bello interpretarla in base ai nostri sentimenti, ma queste tue spiegazioni permettono di entrare al meglio nella tua poetica. Fermo restando che il significato di "Sentieri inversi" me lo avevi ben spiegato in privato e ti ringrazio ancora della dedica!

      Elimina
  4. Mi piace molto la seconda poesia, che poi in fondo descrive un pezzo di realtà valido proprio per tutti. Le difficoltà, gli ostacoli, fisici ma anche mentali, che ciascuno di noi si trova davanti nel proprio percorso di vita.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Molto bella, sì, e anche se raggiungere la vetta rimane un'utopia..quell'utopia è il nostro motore :)

      Elimina
  5. Due belle poesie. La prima, che preferisco, è molto profonda, sentita. La seconda è un inno alla speranza. La vita è difficile e tutta in salita, lungo il percorso irto numerosi sono gli ostacoli, ma non bisogna demordere perchè la Luce c'è. A volte è presente persino lungo tutto il duro cammino solo che fatichiamo a vederla perchè troppo concentrati sono i nostri occhi sull'oscurità.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille Caterina e benvenuta! Condivido il tuo pensiero sulla luce e aggiungo: spesso sono le persone che abbiamo vicino, che illuminano il nostro cammino.

      Elimina
  6. C'è rimpianto e speranza nelle tue poesie. Elementi che da soli possono farti scrivere e vivere una vita intera. Perché ciò che va bene è poesia in diretta: non la scrivi, la palpiti dal vivo. Ciò che è stato e ciò che sarà, invece, richiede attesa e pensiero da tramutare in versi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Claudio può avere molti rimpianti, ma di sicuro ha le spalle fortificate dalla sua capacità di affrontare momenti veramente difficili. Questo gli permette di non perdere la speranza. E la sua forza d'animo, si trasmette anche al prossimo..

      Elimina
    2. Grazie a Voi tutti, ragazzi. Un abbraccio forte!

      Elimina

Posta un commento

Non ti sentire in dovere di commentare: ti ringrazio per essere qui a leggere, per spendere il tuo tempo qui, in questo piccolissimo spazio del web