Altrove: poesia di Bonigol


di Bonigol

C'era un pettine, lì sul comò.

Un giorno è sparito 

e non lo abbiamo più visto. 

È finito in quel posto 

dove vanno le cose

che non riusciamo più a trovare.

Poi c'era quella fiamma accesa

quando inseguivo un pallone sul prato.

Lentamente si è affievolita

fino a smorzarsi del tutto.

Ora brilla altrove,

negli occhi della giovane promessa,

in quel luogo dove sta ciò che abbiamo perso. 

Ricordo il nero dei miei capelli

che giorno dopo giorno si è (e)stinto

fino a salutare i superstiti 

e trasferirsi là, 

nella voragine che ospita il passato.

E c'era il sorriso di una mamma

e l'illusione che potesse essere eterno.

Ora sta illuminando il buio

di quell'angolo d'universo

dove riposano le cose che non dimenticheremo.

Commenti

  1. Tante cose, davvero, finiscono in qualche buco nero e non tornano più.
    Magari solo le cose...

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  2. Versi stupendi, un crescendo di sensibilità, dalla banale sparizione di un oggetto alla scomparsa dell’affetto più caro. E allora l’altrove diventa un luogo sacro.
    massimolegnani

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    1. Grazie Massimo per aver apprezzato i versi del mio amico Bonigol!

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  3. Pettini o sorrisi fondamentali.. importante e che i secondi rimangano a vista, in bilico a quell'altrove.

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    1. Sorrisi che non si dimenticano...anche se ora sono lontani "in quell'angolo"

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